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Aglietti: “Aspetto chiamata dell’Ascoli.   Con Giaretta molto bene a Novara”.

Dopo aver definitivo chiaramente il nuovo assetto societario, per l’Ascoli Picchio è tempo di delineare lo staff tecnico che dovrà affrontare il prossimo campionato di Serie B. Se per il ruolo di direttore sportivo non ci sono più dubbi con l’arrivo dall’Udinese del 48enne Cristiano Giaretta, sul fronte allenatore è ormai corsa a due tra Roberto De Zerbi e Alfredo Aglietti. Il 37enne tecnico del Foggia, fresco di dolorosissima sconfitta nella finale dei playoff di Lega Pro contro il Pisa, sentirà oggi i massimi dirigenti dell’Ascoli, prima però è in programma un confronto con il direttore sportivo del Crotone Giuseppe Ursino, pronto a metterlo sotto contratto per cominciare la nuova avventura in Serie A. Ci sarebbe, molto meno calda, anche la pista che porta a Catania, con un 50% di possibilità che possa rimanere a Foggia, piazza dove è benvoluto da tutti e si sente a casa ed in cui ha costruito un piccolo miracolo sportivo sfiorando nel giro di due anni l’approdo in Serie B.

Se De Zerbi dovesse rispondere con un “no” elegante alla proposta dell’Ascoli Picchio, allora si virerebbe definitivamente su Alfredo Aglietti, che abbiamo contattato telefonicamente alle ore 13 di oggi: “Ci sono stati contatti con i dirigenti dell’Ascoli ed ormai tutti sanno che ci siamo visti a Jesi nella giornata di Domenica, è il segreto di Pulcinella… – dice a Picenotime.it il 45enne allenatore toscano che quest’anno ha sfiorato i playoff di Serie B alla guida della Virtus Entella -. Il confronto è stato sereno e positivo. Ci siamo dati 48 ore di tempo che stanno per scadere, attendo una chiamata da Cardinaletti entro stasera. Ascoli è una piazza che mi piace, con un presidente serio e passionale che sta molto vicino alla squadra, ci sono grandi margini di miglioramento. Se ci sarà modo mi farà davvero piacere mettermi al lavoro in quel contesto. Giaretta? Ci conosciamo e abbiamo lavorato molto bene insieme a Novara. Il direttore è molto abile e preparato, valorizzammo giocatori come Fernandes, che poi venne venduto all’Udinese a cifre astronomiche, Seferovic, che ora sta giocando gli Europei con la Svizzera, Lazzari, Perticone e molti altri. Presi la squadra all’ultimo posto e poi riuscimmo quell’anno ad arrivare fino alla semifinale playoff persa con l’Empoli, grazie anche all’ottimo lavoro messo in atto dal ds Giaretta nel calciomercato invernale”.

 

FONTE: PICENO TIME