Alla lettura della composizione del girone C, con Genova Calcio, Rivarolese, Busalla e Molassana, alzi la mano chi avrebbe scommesso sul passaggio del turno dei rossazzurri di Alfio Scala! Tutti lo avevamo indicato come il vero e proprio “girone di ferro” di questa Coppa Italia d’Eccellenza e puntualmente… i pronostici sono stati ribaltati.

«E’ vero – ammette anche lo stesso mister Scala – avevamo davanti un girone di ferro con tre squadre importanti e noi l’abbiamo affrontate con lo spirito di cercare di capire quello che si poteva fare. Noi abbiamo una squadra quasi del tutto nuova, cambiata almeno per 70%, e ci serviva un test importante per fare le nostre valutazioni. Prendiamo questi risultati come un segnale positivo ma non dobbiamo commettere l’errore di farci troppe illusioni. Il campionato sarà tutta un’altra storia però questa qualificazione ci dà consapevolezza ed entusiasmo e ci fa lavorare con più serenità. Al di là di tutto, poi, si tratta anche di un risultato storico per il Molassana, che per la prima volta nella sua storia arriva alle semifinali di Coppa Italia».

Dopo la batosta contro la Genova Calcio, la squadra ha anche dimostrato il proprio carattere, prova ne è la reazione nel secondo tempo di ieri contro la Rivarolese: da 1-2 a 4-2. «Intanto vorrei  tornare sulla partita contro la Genova Calcio, che dal punto di vista numerico è stata certo una batosta ma se dico che il migliore in campo è stato sicuramente il loro portiere, si capisce meglio come la gara l’abbiamo giocata alla pari, nonostante i loro valori di squadra siano ben diversi dai nostri. Il Molassana è stato in campo con carattere e cattiveria e abbiamo preso gol solo su un paio di ingenuità. Ieri siamo andati sotto in maniera maldestra, con una nostra autorete ma la squadra ha dimostrato, pur essendo una squadra giovane, di essere coesa e di avere un gran bel carattere. Sono un po’ le risposte che cercavamo, al di là dei risultati finali e della qualificazione. Anche perché penso proprio che la Rivarolese sarà una delle 3 o 4 squadre che si giocheranno il campionato, quindi una roba di dimensioni del tutto diverse dalle nostre».

Veniamo proprio al campionato: che valori ti aspetti? «Io posso pensare a un campionato diviso a metà – conclude Scala – con 5 o 6 squadre che andranno a lottare per il primo posto e per le posizioni di vertice, squadre che hanno dei budget importanti, che hanno investito molto e che inseguiranno traguardi fuori dalla nostra portata. Penso alla Rivarolese, la Genova Calcio, il Finale, la Cairese, l’Imperia, tanto per fare dei nomi. E poi ci saranno tutte le altre, un gruppone di squadre che più o meno ogni domenica potranno vincere o perdere con tutte. Alcune gare quindi saranno proibitive mentre tutte le altre saranno da giocare col coltello fra i denti per conquistare i punti salvezza. Noi saremo con quelle 6, 7 o 8 squadre che dovranno lottare. Forse ci saranno anche un paio di squadre che galleggeranno nella mezza classifica magari, ma tutte queste dovranno stare attente alle loro spalle e sudarsi la salvezza».