Il suo nome completo è Eriel José Pizetta, ha 28 e arriva a Genova con un solido bagaglio d’esperienza, maturata con le maglie di Pesaro, Napoli, Acireale e Odissea. Mister Michele Lombardo lo “corteggiava” già da un po’ di tempo e finalmente, qualche giorno fa, è riuscito a chiudere per quest’universale italo-brasiliano dai piedi sopraffini e dal carattere fuori dal comune. E noi siamo andati subito a scambiarci quattro chiacchiere, per conoscere meglio il nuovo acquisto della Cdm Genova.

Allora Eriel, intanto benvenuto: cosa sai della tua nuova squadra? Hai seguito il loro cammino in Serie B lo scorso anno?
«Grazie. Sì, li ho seguiti per tutto l’anno e ho visto fin dall’inizio che potevano fare un buon campionato e cosi è stato, con una promozione davvero meritata».

Conosci già qualcuno dei tuoi prossimi compagni di squadra? 
«Sì, conosco sia Mazzariol che Ortisi. Ci siamo affrontati tante volte da avversari e questo ci ha fatti legare. Fino ad oggi, però, più che altro parlavamo via Facebook».

E di mister Lombardo, cosa ci puoi dire?
«Ho conosciuto mister Lombardo due anni fa, quando lui mi ha cercato per venire alla Cdm però in quel momento ero impegnato con l’Odissea 2000 e tutto finì lì. Quest’anno mi ha richiamato e mi ha fatto conoscere bene il progetto della società, sono rimasto davvero molto contento e ho preso la mia decisione. Dal punto di vista tattico, mi piace il suo metodo di gioco e proprio questo, insieme alla serietà della società Cdm, sono stati i punti fondamentali su cui ho basato la mia scelta».

Di te dicono che sei un giocatore che fa bene sia la fase difensiva che quella offensiva, che segni con buona regolarità e sei anche un punto di riferimento nello spogliatoio. Ci dici però tu un tuo pregio e un tuo difetto dentro al campo?
«Beh, intanto grazie delle belle parole. Sono quello che si potrebbe definire un “giocatore di gruppo” perché penso sempre prima alla squadra e poi all’individuale. Credo che un mio pregio sia quello di non mollare mai, di spingere i miei compagni a dare sempre il massimo, per cercare anche nei momenti di  difficoltà di avere sempre la forza per rimettere le cose al giusto posto. Un difetto? Sono uno che a volte gioca duro su ogni pallone e, per questo, vengo ammonito spesso».

Cosa ti emoziona di più di questa nuova avventura?
«Le tre cose che cerco sempre in una squadra: prima di tutto la professionalità della società in ogni sua componente, dalla dirigenza, allo staff, ai suoi giocatori. Poi l’organizzazione e l’ambizione del progetto Infine, una città dove vivere serenamente con la mia famiglia. E con la Cdm Genova sono sicuro di aver trovato tutto questo. Qui ci sono tutti gli ingredienti per poter emozionare i tifosi dando sempre il massimo impegno in campo».

E allora non ci resta che aspettare, per vedere all’opera il primo, nuovo gioiello della corona che la Cdm Genova potrà sfoggiare nel suo prossimo, storico debutto in Serie A2.