In questi ultimi giorni successivi alla retrocessione ho riflettuto molto sulla mia posizione all’interno dell’Andora Calcio e ho cercato in me le giuste motivazioni per ripartire ancora una volta, supportato anche dalla volontà della società, che il giorno dopo la sconfitta oltre a mostrarmi l’ennesimo atto di fiducia confermandomi alla guida della squadra, era presente da subito nel motivarmi e nell’invitarmi a guardare oltre per organizzare la prossima stagione, ma purtroppo questa volta non ce l’ho fatta.

In questi ultimi 10 anni ho dato tutto me stesso per questa maglia, sacrificando affetti familiari e molte volte amicizie personali soltanto per seguire la mia linea che era quella di andare dritto per il bene della società. Questa linea mi ha portato a gioire molte volte, e a piangere molte altre, ma mi ha sempre fatto stare con la coscienza a posto perché ho sempre avuto la certezza di aver dato tutto, ma davvero tutto in ogni situazione mi si sia presentata davanti.

Sono tornato a lavorare nell’Andora Calcio che ero un ragazzino, me ne vado che sono un uomo, 10 anni della mia vita (3 da giocatore e D.S. del Sett. Giov. + 7 da allenatore) sono stati dedicati a rappresentare il mio paese in giro per la Liguria e a cercare quando mi è stato possibile di dare un presente e un futuro a molti giovani e bambini del posto lavorando nel Settore Giovanile. In questi anni ho riscontrato diversi “fallimenti” e “gioie” sportive, ma l’aver raggiunto il record di panchine con la squadra del proprio paese (più di 200) e aver preso in mano dei ragazzini di 17-18 anni, lasciandoli ora a 24-25 che sono giocatori completi è motivo in me di profonda soddisfazione e orgoglio.

In questa mia lettera non posso fare a meno di ringraziare alcune persone decisive per la mia crescita di questi anni, l’ex Presidente Fabio Becchi che ha avuto fiducia prima di tutti di un ragazzo di 25 anni, l’attuale presidente Paolo Morelli che ha accolto la mia richiesta di aiuto dello scorso anno tuffandosi a capo fitto in questa avventura, Alfonso Lo Re che in questa stagione anche nei momenti più bui non mi ha mai fatto mancare il suo aiuto e, ultimo ma non per importanza, Sergio Bogliolo…che per me è stato qualcosa di più di un dirigente e di un amico, ha creduto in me sempre e spero un domani di ripagare a pieno questa sua fiducia. Un grazie va anche ai miei amici di sempre che, chi come collaboratore (Simone Rattalino, Fabio Ghigliazza e Francesco Bogliolo), chi come compagno prima e mio giocatore poi (Gianvito Garassino e Mattia Galleano), mi hanno accompagnato in questo lungo viaggio. Scontato direi aggiungere tutti i giocatori e collaboratori non menzionati che per me in questi anni hanno dato l’anima e mi hanno fatto sentire coi loro comportamenti un professionista in un contesto amatoriale.

Me ne vado, senza sapere con certezza cosa mi riserva il futuro, ma in questo momento nonostante il forte amore per questa società so che è giusto dividersi per permettere a entrambe di crescere, buona fortuna a tutti e sempre FORZA ANDORA!!!

 

Mario Pisano

Nel frattempo arriva la nomina del nuovo coordinatore del settore giovanile, Alessandro Vigna.