C’era sconcerto e avvilimento in casa Sori all’allenamento di ieri sera. La sentenza del Giudice Sportivo ha comminato squalifiche a raffica per quanto sarebbe avvenuto durante (ma soprattutto dopo) il match contro la Cogornese ma quanto emerso dal comunicato diffuso dalla Federazione non va proprio giù alla squadra e alla società.

«E’ una vera e propria vergogna – commenta amaro il presidente Emanuele Avegno – Stiamo ancora aspettando che ci arrivi copia del referto arbitrale ma posso già dire che, di quello che è stato scritto nelle motivazioni, in realtà, non è successo proprio nulla. Certo, diversi giocatori hanno protestato ma nessuno si è assolutamente permesso di arrivare a sputare all’arbitro, men che mai tre persone come riportato. Ci stanno le 2 giornate di squalifica al mister, le possiamo accettiamo perché effettivamente ha protestato all’indirizzo dell’arbitro. Anche quelle comminate al dirigente le accettiamo, ci mancherebbe. Accettiamo già un po’ meno le 3 giornate rifilate a Ramponi che ha solo detto all’arbitro “Io posso parlare perché sono il capitano”. Ma le sette giornate per gli sputi proprio non le accettiamo, semplicemente perché non è avvenuto nulla di tutto ciò».

Presidente, ieri sera vi siete visti con la squadra per il consueto allenamento del giovedì: che clima ha trovato? «Siamo molto avviliti, perché noi ci comportiamo sempre correttamente con tutti, avversari e arbitri. E le dirò di più: con questa, io sono proprio saturo. Perché passare per quello che non siamo, proprio non ci va giù. Ci sono gli errori arbitrali sul campo, un rigore negato, un fuorigioco sbagliato e quelli ci stanno, ma ieri sera ho visto i miei ragazzi avviliti e quasi scioccati per come sono stati dipinti nel comunicato. E non siamo più disposti ad accettarlo. Non possiamo più accettare di essere infangati, né io, né il Sori, né i ragazzi stessi. Fosse per me e per come mi sento adesso, già sabato prossimo non scenderei in campo per la delusione. I ragazzi però vogliono andare avanti ma se dipendesse da me, lo ripeto, ritirerei la squadra. Così daremmo una scossa alla Federazione. E non è escluso che alla fine non faccia davvero così».