Dopo la notizia della separazione tra il Molassana e Il DS Fabrizio BARSACCHI, peraltro annunciata come indiscrezione nella puntata di DILETTANTISSIMO domenica 5 maggio, abbiamo sentito BARSACCHI per approfondire l’argomento Molassana. Nessuno screzio nessun problema solo la voglia di fare nuove esperienze per il DS con il quale il Molassana ha ottenuto risultati esaltanti. Una promozione come giocatore e due Salvezze in Eccellenza come dirigente negli ultimi tre anni di colore rossoazzurro per BARSACCHI e Co. Tutti risultati inipotizzabili a inizio stagione. Peraltro l’ultima salvezza in Eccellenza ottenuta con il premio per aver schierato la squadra più giovane (Valore 12.000,00 euro) e senza l’ausilio dei Play Off. UN VERO CAPOLAVORO!!! Il dirigente attribuisce grandi meriti all’organizzazione societaria e in particolare al presidente Gianni Franini come evidenzia in un passaggio della nostra intervista:

D.
– Ciao Fabrizio dove andrai?
Si dice in giro che la tua prossima destinazione possa essere il Baiardo?
R.
– Dove andrò lo dirò tra qualche giorno, dopo aver fatto le giuste valutazioni.

D.
– Che messaggio vuoi lasciare al Molassana?
R.
– al molassana voglio lasciare un messaggio di profondo affetto. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile, pertanto neanche io. Quando una società è organizzata possono cambiare gli interpreti ma si può sopperire a qualunque situazione.
Molassana è una societa strutturata ed il
Presidente Franini saprà individuare le giuste strategie per proseguire il percorso tracciato in questi anni;

D.
– Quale è stato il momento più bello e quello più brutto di questa esperienza?
R.
– Di momenti belli ce ne sono stati tanti, un campionato di Promozione vinto, due salvezze in Eccellenza e una semifinale di coppa Italia, tutto sempre partendo con gli sfavori del pronostico.. diciamo che abbiamo tappato la bocca di molti saccenti;
Forse il momento più brutto lo scorso anno a giugno, ad un certo punto, staff tecnico in uscita, undici giocatori su venti che avevano fatto altre scelte, persino accompagnatori e massaggiatore ci avevano lasciati. Eravamo solo io ed il presidente. Non nego che in quei momenti ho pensato che non ce l’avremmo fatta, e devo dire che l’esperienza di Franini ha fatto la differenza.

D.
– Cosa lasci di te al Molassana?
R.
– Cosa lascio di me? sicuramente un gruppo storico di giocatori che ho conosciuto giovani che oggi sono diventati leader anche grazie ai miei insegnamenti ed ai miei consigli; lascio sicuramente una grande consapevolezza di forza, abbiamo dimostrato che con le capacità e l’organizzazione si possono raggiungere grandi risultati anche senza avere a disposizione grossi budget;

D.
– Cosa ti mancherà del Molassana?
R.
– Di Molassana mi mancherà tutto, l’ho sempre considerata casa mia e sicuramente la settimana del Caravella, stancante ma unica!

D.
– Perché hai lasciato Molassana? Cosa cerchi?
R.
– Cercherò una nuova avventura, nuovi stimoli e porterò con me la solita umiltà e voglia di imparare sperando che chi mi sceglie possa sfruttare le mie capacità al meglio e migliorare i miei difetti.