Il suo Molassana, dopo una salvezza storica proprio nell’anno del centenario, sta provando a ripetere l’impresa, magari alzando un pochino l’asticella ma sempre con un occhio attento alla valorizzazione dei giovani del proprio florido vivaio. Ma Fabrizio Barsacchi, diesse rossazzurro, non è uno che si accontenta e sa benissimo che per raggiungere l’obiettivo serve determinazione e forza di volontà. A cominciare proprio dalla sfida di domenica contro il Rapallo.

Dopo meno di 2 settimane dalla semifinale di Coppa Italia, incontrate nuovamente il Rapallo. Cosa cambia rispetto a quella partita? «Mah, direi che cambia poco – commenta Barsacchi – Nel senso che, al di là della competizione, che sia Coppa Italia o campionato, quando si gioca una partita ufficiale si cerca sempre tutti di far bene e di vincere».

La Coppa Italia era un obiettivo al quale tenevate? «Diciamo che nessuno si aspettava di vederci passare il girone. Credo che nessuno fra gli addetti ai lavori si aspettasse la qualificazione del Molassana, in un girone con Rivarolese, Genova Calcio e Busalla. Poi è ovvio che, passato il girone ed essendo approdati subito in semifinale, tra l’altro un risultato mai ottenuto nella storia del Molassana, un pensiero al poter arrivare in fondo lo abbiamo fatto tutti. Peccato, ce la siamo giocata fino alla fine ma poi ai rigori è andata com’è andata».

Il vostro obiettivo rimane comunque la salvezza: rispetto allo scorso anno peni possa essere più semplice o più difficile da raggiungere? «Il nostro obiettivo rimane solo ed esclusivamente la salvezza – puntualizza Barsacchi – 
E sarà difficilissima da raggiungere, molto più dello scorso anno. I motivi sono molteplici. Intanto il livello dell’Eccellenza di quest’anno è decisamente superiore rispetto a quello dello scorso anno. Inoltre, noi quest’anno abbiamo cambiato circa il 70% della squadra e tutto lo staff tecnico, mentre lo scorso anno abbiamo affrontato la competizione con tutto il gruppo e lo staff che erano a Molassana da 3-4 anni. In sostanza, un gruppo ben consolidato mentre quest’anno abbiamo dovuto “ricostruire”. Inoltre, quest’anno abbiamo la squadra con l’età media di gran lunga più bassa della categoria. Giochiamo spesso anche con più fuori quota rispetto a quanto prescrive il regolamento e i più vecchi in rosa sono Romei e Cuman, che poi sono del 1994».

Siamo solo all’ottava di campionato ma c’è qualcuno che ti ha sorpreso della tua rosa? «Proprio sorpreso direi nessuno, nel senso che i giocatori li abbiamo scelti pensando che potessero essere adatti alla nostra realtà e diciamo che fino ad adesso stanno tutti rispondendo bene. Se però dovessi fare un nome, ti farei quello di Marco Caramello. È un ragazzo giovane, che io ho conosciuto 4 anni fa da compagno di squadra come fuori quota ma si vedeva che era bravo e, in questi anni, sta superando anche qualche “limite” che aveva dal punto di vista caratteriale e sta diventando davvero un giocatore importante».

E qual è il giocatore, tra le squadre che hai incontrato, che non conoscevi e che ti ha sorpreso o quello che comunque hai trovato più migliorato? «Tra i giocatori ovviamente guardo sempre i centrocampisti con un occhio diverso, visto che io stesso giocavo in mezzo. Credo che farti i nomi di Compagnone e Ymeri sarebbe scontato ma è la verità. Ho visto ad esempio il goal che ha segnato Marco domenica e qualcuno ha attribuito la responsabilità al portiere ma io mi chiedo: quanti giocatori a questi livelli sarebbero riusciti a fare quello che ha fatto Compagnone? Poi ovviamente Mura in attacco è fuori categoria, un po’ come Capra».

Visto che il mercato di dicembre è ormai alle porte, in casa Molassana ci saranno dei movimenti? «Direi che in linea di principio a me piace iniziare con un gruppo e portare a termine l’anno con lo stesso – dice ancora Barsacchi – Poi è chiaro che le variabili sono sempre tante, dalla volontà del singolo giocatore alle necessità societarie, fino ad arrivare a qualche occasione che capita e che va sempre valutata. Per il momento non abbiamo ancora preso alcuna decisione. Ci incontreremo la prossima settimana col mister e col presidente, in modo da fare il punto della situazione.  Probabile però che proveremo un innesto nel reparto offensivo».