Un successo oltre le più rosee previsioni. In nessuno ci avrebbe scommesso, eppure dalle parti di via Dino Col a Sampierdarena il COMITATO PROVINCIALE di GENOVA ha lavorato davvero in maniera impeccabile. Il calcio a 7 è in Liguria ed è davvero una piacevole realtà per tutti, una clamorosa novità che va ad affiancare il calcio ad 11 e quello a 5, un pianeta che era stato appena assaggiato ed assaporato dal Comitato del Trentino, ma alla fine non se ne fece nulla. Quindi Genova fa da capofila a tutto il paese.
Incredibile il riscontro da parte delle squadre dilettantistiche, con la possibilità del doppio tesseramento. Illustre le squadre ai nastri di partenza. Nel girone A spiccano il Begato di mister Raspa, il Campo Ligure il Borgo che nacque solo nel 2015, il Davagna di Iesu, il Granarolo, la Goliardica che rispolvera il mitico nomignolo R.K., acronimo di “Padre” Rosario Kolbe, il prete salesiano polacco che morì nei campi di concentramento, il San Desiderio e il San Gottardo.
Nel girone B spazio all’Athletic Club Albaro (rispolverato il vecchio nome Albaro), il Cogoleto del patron Gino Bianchi, il Fegino, a Nuova Pro Sesto Genova di Mirko Bruzzone del sesto reparto mobile di Bolzaneto (quanti bei ricordi tra Terza e Seconda Categoria), il Prato e il clamoroso ritorno del San Teodoro dell’ex patron del Gargiullo Guido.