Ci sarà sicuramente da lottare fino all’ultima giornata per lo Sciarborasca del presidente Carlo Schelotto. Se i gialloblù vogliono agguantare i playoff, infatti, dovranno giocarsi un posto nella post season con avversari molto agguerriti, che di certo venderanno cara la pelle.

«Direi che al momento la classifica è positiva – commenta proprio Schelotto – ma c’è anche un po’ di rammarico per quello che avremmo potuto fare se non avessimo portato a casa solo 3 punti nelle 6 gare tra Natale e la fine di gennaio. Oggi avremmo un’altra posizione, senza dubbio. Guardiamo avanti con fiducia però, perché ho la sensazione che ultimamente le cose abbiano preso una piega molto migliore. Forse c’è stato un calo fisico, dovuto magari ai carichi di lavoro. Poi anche qualche infortunio di troppo. La cosa importante però è che ora sia alle spalle».

Passato il periodo ai appannamento, però, qual è la gara che rimpiange di più? «Se potessi tornare indietro, vorrei sicuramente poter giocare a ranghi completi la sfida contro la Sampierdarenese. Questo ci permetterebbe anche di avere un quadro più completo del lotto delle nostre dirette avversarie. Purtroppo però in quel momento dovevamo ancora assestarci dopo qualche infortunio pesante».

C’è una squadra che l’ha impressionata? «Sono rimasto sorpreso soprattutto dall’Aurora e dalla Calvarese. Non mi spiego proprio come quest’ultima sia relegata nei bassifondi della classifica. Poi ovviamente mi ha impressionato positivamente la Sampierdarenese. Lo Sciarborasca? Credo che la nostra giusta dimensione sia proprio quella di una Prima Categoria da zona playoff, o almeno da parte sinistra della classifica».