Dopo aver chiuso il 2017 in bellezza, con la splendida vittoria in casa di Pistoia che è valsa il lasciapassare in Coppa Italia, la Cdm Genova di Stefano Pinto torna al Paladiamante per la prima del 2018, valida come prima giornata del girone di ritorno. A Begato arriva il Montecalvoli, squadra battuta all’andata con un sonoro 8-2 ma il diesse Michele Lombardo – giustamente – non si fida affatto.

All’andata finì 8-2 per voi: cosa può essere cambiato da quella partita?

«Noi, anche durante queste feste, abbiamo lavorato bene e il nostro obiettivo resta quello, per cui non dovremo guardare in faccia nessuno – ci spiega Lombardo – Loro hanno avuto qualche difficoltà all’inizio della stagione ma hanno un mister molto preparato quindi avrà sicuramente lavorato con attenzione nelle feste con un richiamo di preparazione e ci darà sicuramente del filo da torcere. Lo abbiamo visto anche in Coppa Italia, quando sono venuti qui e ci hanno fatto sudare sette camicie e alla fine hanno strappato il pari. Hanno Bartoli e Patetta che sono due giocatori molto bravi quindi sappiamo che non sarà facile. Ieri l’ho detto anche alla squadra, non dobbiamo fidarci. E poi bisogna anche approfittare di qualche scontro diretto in cui qualcuna delle nostre avversarie potrebbe perdere punti [si giocano infatti anche Gisinti-Bagnolo e Olimpia-Sant’Agata, ndr]».

Inutile dire che molte chance in campionato ve le giocherete il 3 febbraio, nello scontro diretto casalingo con Pistoia. Arriva forse un po’ troppo presto per essere davvero decisivo?

«Io sono dell’idea che il dente vada tolto subito – prosegue Lombardo – l’ho sempre pensata così. Se questa sfida arriva presto, per me è meglio così. Ti togli un bel peso e, se va bene, ti metti lì davanti a tutti. Certi avversari infatti preferisco affrontarli presto, perché il campionato poi è ancora lungo è può ancora succedere di tutto. E poi un risultato positivo in una sfida del genere ti porta tanto in fatto di morale».

Prima di questo, però, ci sarà da pensare alla sfida di Coppa Italia del 13 gennaio contro il Sant’Agata.

«La Coppa Italia è, per così dire, il nostro secondo obiettivo dell’anno – conclude Lombardo – Sant’Agata sta facendo risultati strabilianti come neopromossa, mi dicevano che sono sorpresi anche loro: sono quarti in classifica e hanno conquistato il passaggio del turno in Coppa in un girone davvero difficile. La vera grande incognita però è sul dove la giocheremo, se qui in casa o fuori, perché loro hanno un campetto davvero piccolo, sul quale ogni partita è un terno al lotto e si trasforma in un vero e proprio flipper sul quale può accadere di tutto. Anche in campionato ci ha reso la vita difficile. Alla fine abbiamo vinto 6-4 ma, a un certo punto, siamo anche stati sotto nel punteggio. Se ci capiti con il portiere che ha una giornata no, rischi anche di lasciarci le penne».