Tre vittorie di fila in altrettante gare di campionato. Dopo il sofferto 3-2 sul San Giusto, la Cdm Genova del nuovo corso Lombardo ha prima sbancato la tana dell’Olimpia Regium e poi ha strapazzato 9-2 il Sant’Agata, quarta forza del girone e possibile futuro avversario dei genovesi nel playoff. E tre vittorie di fila non sono mai un caso. 

«Effettivamente siamo a buon punto – ammette anche lo stesso mister Michele Lombardo – A livello atletico direi che siamo quasi al top. C’è da migliorare ancora qualcosa dal punto di vista tattico e stiamo lavorando proprio per immettere qualche miglioramento dove finora avevamo qualche pecca. Ma penso che ci arriveremo presto. Quando ho preso in mano la squadra avevo detto che sarebbero serviti 20/30 giorno per completare la crescita ma devo dire che forse siamo un po’ in anticipo sulla mia tabella di marcia. Ovviamente sono molto contento di questo perché significa che il lavoro mio e del preparatore atletico sta ottenendo i risultati che speravamo».

Sabato una bella vittoria contro il Sant’Agata ma il brutto infortunio di Andrea Ortisi, uno dei giocatori più esperti della rosa. «Sicuramente Andrea ha quel qualcosa in più grazie alla sua grande esperienza e alla sua capacità di leggere i momenti di questo tipo di partite ma vedo anche che i ragazzi che sono stati chiamati a sostituirlo stanno lavorando bene. Anche sabato scorso, ho visto un ottimo Simone Foti. Lo conoscevo ovviamente ma prima non lo vedevo mai impiegato in questo modo. Da diesse, sono stato io a volerlo fortemente in questa squadra perché lo vedevo perfetto per un certo ruolo in campo. Lui è nato per giocare da ultimo e lo fa benissimo ma in quel ruolo non l’avevamo utilizzato quasi mai. Poi c’è Andrea Lombardo che, come sempre, quando lo chiami risponde sempre presente».

La vittoria di sabato dell’Olimpia contro Pistoia, per la vostra rincorsa al secondo posto, proprio non ci voleva. «Sabato Pistoia ha completamente sbagliato l’approccio alla partita e ha perso ma, se non fallisce anche sabato prossimo contro il Sant’Agata, avversario da prendere sempre con le molle, direi che hanno nelle proprie mani il destino di questo campionato. A noi avrebbe certo fatto più comodo un risultato diverso ma dobbiamo pensare solo a vincerle tutte, da qui alla fine. Poi a quel punto tireremo le somme e faremo i conti».

Intanto domani alle 13 a Padova si terrà il sorteggio della Final Eight di Coppa Italia, in programma dal 29 al 31 marzo. Ma fra le sette possibili avversarie, Virtus Aniene, Petrarca Padova, Real Cornaredo, Bernalda, Giovinazzo, Real Rogit e Cobà, quali sarebbero assolutamente da evitare e quali invece possono considerarsi più abbordabili? «Per me ci sono almeno tre formazioni che sono delle gran belle realtà: il Petrarca Padova, il Cobà di Porto San Giorgio e l’Aniene. Queste tre forse hanno qualcosa in più di noi, dato che hanno anche giocatori di Serie A. Con le altre, te la puoi giocare tranquillamente. Per come la pensiamo sia io che la società, già passare il primo turno sarebbe una gioia. Entreresti nelle prima quattro d’Italia e sarebbe un già quello un sogno. Noi andiamo là per giocarcela, senza fare le barricate perché sarebbe un grave errore e alla fine, se l’avversario di turno sarà stato più bravo di noi, gli daremo la mano e gli faremo i nostri complimenti. Ma non andiamo là a fare una scampagnata, questo è certo. Vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo».