Una scelta maturata in poche ore, quella di affidare la guida del Mignanego a Chicco Puggia, dopo l’esonero di Gianni Stevano. Ma una scelta che non ha richiesto alcuna riflessione da parte del neo allenatore, voglioso com’era di tornare ad assaporare il campo dopo l’esperienza con il PonteX Il Torchio.

«Ci siamo sentiti una prima volta nella serata – racconta lo stesso Puggia – e poi ieri sera sono stato al campo per parlare con i due presidenti Valle e Pintus e definire gli ultimi dettagli. Se sono contento? Moltissimo. Sono un uomo di calcio, amo il calcio e non vedevo l’ora di avere l’occasione giusta per tornare ad allenare. La chiamata del Mignanego mi permette di farlo andando a lavorare vicino a casa, con un’ottima squadra e con una società che, se avrà la forza di essere all’altezza dei tanti progetti che ha, potrà davvero fare grandi cose in futuro. Le ambizioni sono davvero molto alte, i due presidenti sono gasatissimi e io spero proprio che si riescano a centrare gli obiettivi ambiziosi che ci si è dati. Ora la squadra è un po’ indietro ma, per quello che conosco della rosa, so che hanno ottimi giocatori, anche se sicuramente ci sarà da creare la giusta amalgama».

Ieri quindi niente primo allenamento? «No, ho più che altro parlato con i presidenti e poi anche con la squadra, ma solo per pochi minuti, rimandando le spiegazioni più dettagliate a mercoledì o giovedì, quando faremo il primo vero allenamento tutti insieme e spiegherò loro la mia idea di calcio. Al di là di questo, però, ho comunque detto alla società che mi serviranno un paio di settimane per capire al meglio quella che è la situazione ed avere le idee chiare».

Al Mignanego ritrova però Mauro Pedemonte, col quale ricostruirà un tandem vincente già nel PonteX. «Mauro è un amico – conclude Puggia – anche fuori dal campo. Sono felicissimo di ritrovarlo di nuovo accanto a me dopo la nostra precedente esperienza, ma conosco da tempo anche Valle e Pintus, così come tutta la dirigenza del vecchio Mignanego. Sarà una bella sfida, anche per questo motivo».