DOPO la clamorosa notizia che diceva di SOLARI nuovo allenatore dell’ALBENGA abbiamo chiamato il mister che, con la consueta disponibilità e gentilezza, si è reso disponibile a fornire la sua chiave di lettura in merito a questa scelta inaspettata.

Matteo una decisione importante e inaspettata:
“Si è vero. E’ una opportunità che mi è stata proposta in una piazza importante che ha fame di calcio ed è nell’elitè del panorama ligure. Credimi è stata dura perendere questa decisione a livello affettivo, ma a livello professionale non potevo fare diversamente.”

I tempi però sono ristretti e fare una squadra competitiva non sarà facilissimo cosa ne pensi?
”Ora cominceremo a costruire una squadra importante anche se siamo in ritardo, ma sono certo che faremo una squadra in grado di dare filo da torcere a tutti. L’ambizione c’è poi bisogna trasformarla sul campo con i fatti. Innanzi tutto dovremo fare una valutazione dei giocatori dell’Albenga attuale tenendo presente che già sono presenti dei giovani ottimi.

Dopo l’uffialità come è stato il day After?
Stamattina è già stato un tourbillon di emozioni, telefonate un pò da tutti, idee su come costruire, ho mille pensieri che mi passano per la testa. C’è da lavorare tanto e in silenzio, per fare parlare i fatti, sono caricatissimo e motivatissimo.

Ma come è avvenuto il tutto?
”Nel giro di due giorni con Colla e la presidentessa Fantino abbiamo fatto tutto. E’ stato tutto così veloce che non saprei dare delle dinamiche esatte.”

Lasciare Cairo non sarà stato facile?
Si hai perfettamente centrato il bersaglio, lì è il mio cuore perché ho tanti amici,  ma per la mia carriera è una opportunità importante. Il mio sogno è fare l’allenatore la piazza di ALBENGA è prestigiosa, è ricca di entusiasmo e tradizioni calcistiche in più ora c’è anche l’ambizione di fare molto bene. Però a Cairo lascio un gruppo di giocatori fantastici, lascio Franz e Matteo che sono due amici fraterni, e due dirigenti eccezionali loro sapranno fare bene anche senza di me, credimi non potevo fare diversamente nelle vita certe scelte vanno prese. La Cairese va avanti anche senza Solari la scelta che ho fatto non è stata semplice, ma era un treno che passava con il posto in prima classe ed è stato difficile non salirci.”