Ha segnato caterve di gol in tutte le principali categorie del calcio ligure eppure ancora oggi, a 35 anni suonati, Cristian Fiorito (nella foto, in primo piano, con i colori del Sant’Olcese) ha addosso la voglia di dimostrare e di sfondare la porta di un ragazzino. Voglia che quest’anno metterà in campo per la Sampierdarenese.

«Le motivazioni sono sempre quelle – ci racconta lo stesso bomber Fiorito – Provare a fare bene e a mettermi di nuovo in discussione, specialmente con me stesso, per vedere di fare ancora qualcosa di interessante in queste categorie. Ora che ho i due tendini a posto, penso e spero di poter tornare presto quello che ero. Qui alla Sampierdarenese ci sono poi tanti amici che conosco molto bene e sono sicuro che con loro possiamo ritagliarci quella rivincita che sia io che loro abbiamo voglia di prenderci dopo qualche passaggio sfortunato nella passata stagione».

«Voglio però dire comunque grazie al Marassi – prosegue Fiorito – per avermi dato la possibilità di recuperare dopo un anno di stop, anche se non posso che essere rammaricato per com’è andata a finire con questa società, che è una delle migliori del panorama ligure. Mi aspettavo di poter continuare con loro, magari con un ruolo dirigenziale, ma così non è stato purtroppo. Nonostante questo, però, gli faccio un grande in bocca al lupo. Anzi, voglio ringraziare tutti perché il Marassi è veramente una famiglia e una squadra che si merita di salire».

Per un passato gettato ormai alle spalle, davanti a bomber Fiorito si apre però un futuro ancora tutto da scrivere, in campo ma anche fuori. «Con la Sampierdarenese inizierò anch’io la preparazione. Spero e credo che non ci saranno problemi fisici a fermarmi e spero così di mettermi a disposizione, anche se la mia ambizione è quella, in un futuro abbastanza vicino, di arrivare d allenare perché credo sia arrivato il momento di chiudere col calcio giocato. Però voglio chiudere in bellezza, questo sì, voglio chiudere come dico io».