DAVIDE BRIGNOLI ANNUNCIA IL RITIRO DAL CALCIO GIOCATO: SARÀ IL NUOVO ALLENATORE DEL SOCCER BORGHETTO. Davide Brignoli, attraverso un post su Facebook, annuncia il suo ritiro: da domani inizierà una nuova avventura, quella di allenatore del Soccer Borghetto. Non è ancora ufficiale, ma nelle prossime ore dovrebbe arrivare il comunicato della società ponentina. Ecco le parole di Brignoli pubblicate sulla sua pagina personale:
 
 
«Sono passati 35 anni da quando non volevo entrare in un campo da calcio, e mio Padre con una pedata nel sedere mi ha spinto dentro la prima volta sul campo in terra del Ligorna: e da lì non ne sono più uscito.
 
È stato un bel viaggio ed è stato un viaggio lunghissimo che mi ha insegnato tanto – anzi tantissimo – della vita in generale.
 
In questi anni da quella sfera che rotola ho avuto gioie (tantissime) e dolori (pochi), ma soprattutto mi ha formato il carattere, mi ha fatto girare l’Italia, mi ha fatto avere compagni di squadra
straordinari, ma anche alcuni che valgono meno di zero; allenatori che mi hanno insegnato molto ed altri a cui non ruberei neanche una virgola del loro modo di lavorare; Presidenti competenti ed incompetenti, avversari odiosi ed altri a cui ho portato immenso rispetto.
 
Ho avuto la fortuna da Genovese, e Genoano, di essere nella rosa della prima squadra ed indossare la maglia rossoblù col numero 33 ed il mio cognome sulla schiena nel “TEMPIO” del Ferraris; ho indossato con orgoglio la maglia della Nazionale giovanile; ho perso il famoso treno perché a 18 anni la testa ti dice cose che a conti fatti non dovresti ascoltare, ma il calcio come la vita è destino e non rimpiango niente di quello che poteva essere e non è stato.
 
Il calcio mi ha fatto conoscere mia moglie: una donna con 2 PALLE GIGANTI, che mi ha regalato due figlie splendide a cui cerco di insegnare la passione ed il rispetto per lo Sport, qualunque esso sia. Amici di vecchia data con cui si sono mantenuti i rapporti, ma purtroppo l’età avanza e come si dice bisogna fare spazio ai giovani,
 
chiudere la “carriera” da giocatore ed iniziare un nuovo percorso che spero mi regali solo la metà delle soddisfazioni avute da giocatore.
 
Ringrazio tutte le persone incontrate in questi anni, innumerevoli compagni di squadra, allenatori, dirigenti, magazzinieri, presidenti e chiedo scusa a tutti gli avversari a cui ho provato a fare male (e sono tanti); ma si vede che in quel momento ve lo meritavate (ahahhaha). Un grazie speciale a MAMMA e PAPA’ che mi hanno dato la possibilità di vivere un sogno, ve ne sarò per sempre grato.
 
Ovviamente grazie a te CALCIO: sappi che non ti libererai facilmente di me».