Settimana importante in casa Vecchiaudace. Dopo la vittoria preziosa nel recupero contro la Nuova Oregina, domenica trasferta insidiosa in casa della capolista Sampierdarenese. Con i tre punti conquistati ieri, infatti, i ragazzi di Diego Verardo hanno scalato diverse posizioni in classifica, riportandosi in una zona meno pericolosa, ma non c’è nemmeno il tempo per festeggiare perché domenica mattina arriva un test davvero importante.

«Quella di ieri contro la Nuova Oregina è stata davvero una partita stranissima – commenta mister Diego Verardo -perché nel primo tempo avremmo potuto anche segnare più di un gol e invece siamo andati al riposo avanti solo per 1-0. Poi nella ripresa abbiamo segnato il 2-0 e i ragazzi hanno un po’ mollato, permettendo alla Nuova Oregina di prendere metri e coraggio. Abbiamo preso il 2-1 e, alla fine, loro avrebbero anche potuto pareggiare perché il nostro portiere ha fatto due veri e propri miracoli, salvando la vittoria. Loro sono una squadra che non si arrende mai e hanno attaccanti forti, ai quali non puoi concedere nemmeno mezzo metro che ti castigano. Ma per fortuna non è stato così».

Una vittoria, quella di ieri, che vi fa tirare un bel sospiro di sollievo e vi allontana dalla zona caldissima della classifica. «E’ vero. Avevamo perso 3-0 col San Cipriano in una partita nella quale peraltro non avevamo nemmeno fatto così male, tanto che alla fine il passivo era a mio avviso fin troppo pesante e questi tre punti ci hanno fatto un gran bene. Va anche detto però che la classifica adesso è talmente corta che bastano 2 vittorie per ritrovarti fra le prime ma anche 2 sconfitte per crollare in fondo. E’una classifica che, secondo me, non esprime ancora i veri valori del campionato».

La classifica però dice che domenica sarete chiamati ad un impegno difficile, contro la capolista Sampierdarenese. «La prima insidia, quando giochi al “Belvedere”, è proprio il campo. Se lo conosci, se ti ci alleni tutte le settimane, allora può diventare per te un grosso vantaggio e, di conseguenza, uno svantaggio per gli avversari. Ma io mi aspetto dai miei ragazzi che facciano una partita agguerrita proprio come ieri perché ormai lo sappiamo, se molliamo un po’ siamo una squadra che può essere battuta da chiunque. Se invece siamo concentrati, attenti e focalizzati, allora le cose cambiano radicalmente e possiamo dire la nostra contro ogni avversario».