Ore 14.30 sala stampa del Comunale di Chiavari inizia la prima conferenza stampa di ROBERTO BREDA con i colori Bianco azzurri. Dopo essere passato da altre piazze importanti in veste di allenatore: Reggina, Latina, Ternana arriva la chiamata dall’Entella e l’approdo a CHIAVARI, una piazza che lo avvicina a GENOVA dove il mister ha famiglia, e lo gratifica dal punto di vista professionale:

“La trattativa con l’Entella è stata fatta nei tempi e nei modi giusti – esordisce Breda -, per questo mi ha entusiasmato fin dall’inizio e sono contento che sia andata in porto, qui c’è una struttura societaria importante, difficilmente riscontrabile in qualsiasi altra  piazza. Ringrazio la società per l’accoglienza ed il presidente Gozzi per le parole che ha speso per il sottoscritto. Per me sarà un onore cimentarmi in questa categoria con questa società perché avrò la possibilità di alzare la mia asticella dal punto di vista professionale.”

L’Entella è appena reduce da un campionato strepitoso, col nono posto finale ad un passo dalla zona playoff fallita di un soffio. Un rischio per il successore di Aglietti?

“La storia del calcio – analizza Breda – insegna che squadre che hanno raggiunto traguardi importanti l’anno successivo hanno avuto stagioni fallimentari. A noi non dovrà capitare. L’obiettivo sarà quello di valorizzare i giovani e di confermare gli straordinari risultati sportivi che la società ha ottenuto in questi anni”.

Ma con tanta linea verde in rosa (Mota Carvalho, Gerli, De Paola ecc) si può aspirare ad un campionato come quello appena concluso?

“Perché no – sorride il mister -, nella mia seconda esperienza alla Reggina abbiamo lottato per i playoff con sedici giocatori provenienti dal settore giovanile…..Lavoro, professionalità, voglia di superarsi: questi sono i valori che portano distante, non le carte d’identità. L’ENTELLA ha anche dimostrato di voler puntare sui giovani non solo a parole e lo dimostra il fatto che è stata l’unica società di Serie B ad aver partecipato alle final Eight nazionali tra questi ce ne sono diversi che potrebbero aspirare ad essere inseriti nella rosa della prima squadra, poi dipenderà da loro riuscire a sfruttare l’occasione e dimostrare di essere giocatori meritevoli di giocare tra i professionisti”.

Mercato: Keita vicino al Napoli? Risponde il direttore generale Matteo Matteazzi: “Keita ha molte richieste, anche il Napoli lo sta osservando ma è uno dei tanti che la società partenopea sta valutando. Il reparto dove dovremmo rafforzarci? Mah a livello numerico sicuramente il centrocampo”. Dopo le conferme di pilastri come Troiano, Masucci, Ceccarelli e i riscatti di Caputo e Pellizzer, si attende di chiarire la posizione del portiere Iacobucci, anche lui molto gettonato su altre piazze e che, curiosamente, con Breda ha già lavorato benissimo a Latina:

“Qualsiasi cosa accada saremo felici” dice Breda, “se andrà via sarà per andare in una squadra con un profilo di categoria superiore e a quel punto saremo felici per lui che ha avuto la possibilità di esprimere le sue qualità con l’ Entella e spiccare un volo in una squadra superiore, se dovesse rimanere saremmo altrettanto contenti poiché è stato una delle colonne portanti della buona stagione dello scorso campionato fatta dall’Entella, ma è ancora presto per parlarne”.