E’ un fiume in piena Fabrizio Barsacchi. La sconfitta nella partita di ieri contro il Busalla proprio non gli è andata giù ma non per il punteggio o per certi errori arbitrali che avrebbero condizionato il risultato finale, piuttosto per l’atteggiamento tenuto dall’arbitro durante il match, considerato dal diesse rossazzurro non all’altezza e di un campionato di Eccellenza e di una partita così importante per la classifica delle squadre in campo.

«Sono molto arrabbiato – esordisce Barsacchi – Ma non tanto per gli errori macroscopici che ci possono stare, ma per la direzione della partita, per l’atteggiamento dell’arbitro che è stato mandato a dirigere una partita così importante per noi nonostante fosse quasi un esordiente in Eccellenza e quindi senza la necessaria gavetta alle spalle. Lo ripeto, perché non vorrei essere frainteso: gli arbitri sbagliano in Serie A, addirittura con l’ausilio della Var, figuriamoci se non possono commettere degli errori di valutazione anche in Eccellenza!».

«Ci è stato tolto un gol buono, per un fuorigioco fischiato senza che nessuno toccasse il pallone; ci è stato espulso un giocatore in una maniera assurda; l’arbitro era sempre lontanissimo dall’azione; quando il nostro capitano gli andava a parlare, lui maleducatamente gli voltava le spalle e se ne andava; ha dispensato cartellini a destra e a manca, quasi a caso, sia per noi che per loro. Anzi, vorrei che fosse chiaro che, secondo me, il Busalla ha vinto senza rubare proprio nulla. Ha un giocatore esperto, capace di spezzare gli equilibri e la squadra ha fatto la sua partita. Ingenui noi ad aver regalato un paio di possibilità di calciare in porta. La prima l’ha sbagliata ma alla seconda ci ha castigato».

«Qua però ci vuole rispetto – tuona il diesse Barsacchi, sfoderando la grinta che gli conoscevamo anche quando lottava in mezzo al campo – Il Molassana è una società con cent’anni di storia alle spalle, fa grandissimi sacrifici per restare a questi livelli. Non pretendiamo favori dagli arbitri e non vogliamo che si pensi che, quando perdiamo, andiamo a caccia di un capro espiatorio: a Imperia ho preso 3 gol e a fine partita sono andato dagli arbitri a stringere loro la mano perché avevano diretto benissimo. Ad Alassio ne ho presi 4 e anche lì sono andato dagli arbitri a congratularmi. Quindi, come vedete, non è nel mio modo di intendere il calcio quello di dare sempre la colpa agli arbitri».

«E’ inutile però mandare gli arbitri bravi ed esperti solo a dirigere le partite delle prime in classifica. E noi cosa siamo? Meno importanti solo perché siamo in zona playout? Le società vanno rispettate tutte! Non è che quelli bravi devi mandarceli solo nelle ultime tre giornate, magari quando i giochi in alto sono ormai fatti, oppure quando giochi i playout Per lo meno, però, mandateci arbitri esperti, che abbiamo alle spalle una gavetta sufficiente e che siano all’altezza della categoria. Io, quando un giocatore che non è da Eccellenza, non lo prendo. Un giocatore che non è pronto per giocare in Eccellenza, gioca in Promozione o in Prima e così dovrebbe essere anche con gli arbitri. Non è che possono fare un tanto al chilo, solo perché non hanno arbitri a disposizione. E poi non credo che in tutta la Liguria non ci siano 8 arbitri bravi ed esperti da mandare sui campi dell’Eccellenza. Altrimenti, la domanda da porsi è perché non ci siano».

Lo sfogo di Fabrizio Barsacchi prosegue. «Non discuto gli episodi, lo ripeto perché sia ben chiaro. Sul gol annullato, il guardalinee l’ha vista così e io l’ho vista in modo diverso. Ma ci sta. E’ una valutazione su cui uno dei due può tranquillamente sbagliare. Quello che non accetto è che si mandino arbitri ancora non all’altezza in partite che per noi sono determinanti e che possono condizionare il nostro campionato. Tra l’altro, con un atteggiamento che ci penalizzerà anche oltre la partita di ieri, perché ora ci ritroveremo con un giocatore fuori per squalifica anche alla prossima».

«Il Molassana ha cent’anni di storia – conclude Barsacchi – Ha un settore giovanile che probabilmente è il più ampio della Val Bisagno, rappresenta una quartiere di 100mila abitanti e deve essere rispettato. Quando io sono arrivato a Genova, qui c’erano 11 squadre in Eccellenza su 18. L’Eccellenza era quasi tutta genovese! Oggi ce ne sono appena quattro! Il Molassana si gioca la salvezza: sappiamo che sarà un percorso difficile ma se poi a arbitrare partite di bassa classifica ci si manda arbitri esordienti, allora non mi sta bene. Ripeto: pretendiamo rispetto!».