Dopo la sospensione della partita di domenica scorsa tra Foce Magra e Rebocco «per atti di violenza posti in essere da entrambe le società» scrive testualmente il Giudice Sportivo, era facile attendersi una sanzione piuttosto pesante e, alla fine, così è stato. Tutto inizia al 37 del secondo tempo, con il Foce avanti nel punteggio. Dalla panchina  dei padroni di casa – secondo la descrizione dei fatti riportata dall’arbitro del match e diffusa dalla sentenza del Giudice Sportivo – si sarebbe alzato Alessandro Taddei e sarebbe andato a provocare i componenti della panchina avversaria. A quel punto, dalla panchina del Rebocco, si sarebbe a sua volta alzato Devoto che, prima a parole e poi con le vie di fatto, avrebbe risposto all’avversario. Da lì in poi, scoppiava il caos, con numerosi giocatori e dirigenti coinvolti in quella che sarebbe subito trasformata in una vera e propria rissa generale.

Anzi, secondo la ricostruzione dell’arbitro, sarebbero addirittura entrati in campo anche alcuni tifosi del Rebocco, dopo aver forzato i cancelli del campo. A quel punto, per l’arbitro «la situazione risultava irreversibile e i contendenti erano tutti i membri di entrambi le squadre, tanto da costringerlo a sospendere definitivamente la partita».

Ed ora arriva il conto: partita persa e multa per entrambe le squadre, oltre a 5 giornate di squalifica per i due giocatori che avrebbero acceso la miccia.