Gessi Adamoli proprio non ci sta. Il diesse del Little Club G.Mora, reduce da un’altra stagione positiva conclusa ancora una volta con un sesto posto finale, conosce benissimo i meccanismi del calciomercato ma proprio per questo vuole stigmatizzare il comportamento di una non meglio identificata “nobile decaduta” che starebbe operando in modo non corretto, contattando i giocatori del Little senza prima avere l’autorizzazione della società rossoblù.

«Tutti vogliono i gioielli del Little Club  – spiega Adamoli – E la prossima stagione contiamo di fare un ulteriore piccolo passo in avanti e centrare l’obiettivo play off. Approfitto anzi dell’occasione per ringraziare tutti i mister che hanno lavorato con noi in questi anni, vale a dire Paolo Mazzocchi, Gianni Baldi, Andrea Di Somma e Antonio Pandiscia: hanno permesso questa graduale e continua crescita. Io infastidito perché il cellulare dei nostri ragazzi squilla in continuazione? No, anzi, sono orgoglioso due volte. Primo perché vuol dire che in questi anni abbiamo lavorato bene, secondo perché, a parte un caso, le proposte sono respinte al mittente. Ci sono società che ci chiamano e chiedono se possono chiamare Tizio e Caio e noi rispondiamo che non c’è alcun problema perché siamo in libero mercato. Altre invece, e mi riferisco soprattutto a una nobile decaduta, che preferiscono bypassarci e convocano direttamente i giocatori. E’ una questione di stile, ma forse non è un caso che la nobile in questione sia anche decaduta. Ed è curioso che le loro sontuose offerte non siano state prese in considerazione, evidentemente non sono considerati affidabili».

Insomma, il campionato è appena finito ma ci sono già le prime scaramucce di calciomercato.