Granvillano torna nel calcio.

E’ il PROGETTO ATLETICO, la nuova realtà di Seconda Categoria, a strappare il sì del ‘Principe di Cornigliano’, quindi da oggi si può dire: Granvillano torna nel calcio dopo ormai due stagioni, anche se il suo sarà un nuovo ruolo. E le sue prime dichiarazioni sono importanti.

Non si parla, infatti, di ruoli sul campo – almeno per ora – ma di un ruolo dietro le scrivanie. Granvillano torna nel calcio e lo fa in qualità di Direttore Sportivo della nuova realtà di Seconda Categoria. Realtà che però sta operando a livello di settore giovanile già da quattro stagioni.

Un comunicato stampa emesso dal Progetto Atletico settimana scorsa aveva infatti certificato l’approdo in Seconda Categoria dopo quattro anni di settore giovanile della realtà di Cornigliano e anche tanti colpi a sorpresa. Il primo non arriva propriamente sul campo, anche se non è ancora da escludere, ma è di sicuro un colpo a sensazione messo a segno dalla presidentessa Katia Castellana, dal Direttore Generale Paolo Adamo e anche dal vice presidente Simone Maggi e tutto lo staff di Progetto.

Anche se determinante nella trattativa è stato il legame tra l’ex giocatore del Manchester City e il suo padre putativo nonchè ideatore dei principi alla base di Progetto Atletico: Cristiano Francomacaro.

L’innesto a livello dirigenziale di un uomo di calcio come Rosario Granvillano in un colpo solo dona lustro a tutto il Progetto Atletico, dimostra che le neo-nata squadra di seconda categoria vuol fare sul serio e porta anche una certa esperienza di campo in grado di far crescere esponenzialmente tutto il movimento legato non solo alla prima squadra.

DIRETTORE SPORTIVO è questa la mansione pensata ma anche richiesta da Rosario Granvillano, che si è messo già al lavoro sia sul fronte prima squadra che su quello settore giovanile per potenziare a livello tecnico tutte le leve. Un ruolo accolto con entusiasmo da entrambe le parti e un sodalizio che era già nata qualche stagioni fa quando Granvillano aveva calcato i campi di Progetto Atletico come dirigente di leva.

 

Ragguinto telefonicamente, queste le prime impressioni di Rosario Granvillano:

“Sono molto contento e anche emozionato per questo nuovo ruolo. Quando decido, solitamente faccio quello che dico: un paio di stagioni fa ho voluto chiudere col calcio giocato e così è stato. Progetto Atletico però è sempre stata una realtà che mi ha affascinato. Il mio primogenito, Matias, ha mosso i primi passi su un campo con la maglia biancoblu. Il legame, poi, che mi unisce a Cristiano Francomacaro è un qualche cosa difficile da descrivere. La trattativa non ha avuto un inizio, con Cristiano, Katia e Simone ci sentiamo costantemente visto che ci lega un’amicizia vera. Quelli che erano ‘discorsi da bar’ sono diventati realtà e adesso sono pronto a rientrare nel mondo del calcio in questa nuova veste. E’ UN CERCHIO CHE SI CHIUDE, FORSE. CON CRISTIANO E’ INIZIATO TUTTO A LIVELLO CALCISTICO, ORA E’ GIUSTO CHE CON LUI INIZI ANCHE LA MIA CARRIERA DA DIRIGENTE”.

Granvillano torna nel calcio, ancora sul ruolo da direttore sportivo:

“Un ruolo che mi ha sempre affascinato, forse perchè quando giocavo avevo a che fare e tanto con questo tipo di figura. Soprattutto in questo periodo dell’anno. Al Progetto Atletico penso solamente di portare la mia piccola esperienza di campo. Tante volte ho avuto a che fare con direttori sportivi, di tutti i tipi. Spesso non fidavo, spesso mi son fidato ciecamente. Credo che la mia esperienza con questa figura serva per dare credibilità a un ruolo che in una squadra di calcio è a dir poco fondamentale.”

E ancora, Granvillano torna nel calcio. Le novità di Progetto Atletico:

“Per esperienza non faccio proclami, ma qualche telefonata ho già cominciato a farla. La prima squadra era una tappa fondamentale per la crescita di Progetto Atletico. Sarà fondamentale anche mantenere la squadra in categoria per garantire un futuro tra i grandi ai più di 100 tesserati del Settore Giovanile. Il mondo del Progetto mi affascina perchè qui non si creano problemi, si cerca di risolverli o al massimo ci si prova. Noi proveremo a fare un grande primo anno in Seconda Categoria. Seguiteci perchè faremo parlare di noi.”

E infine, Granvillano torna nel calcio, forse anche in quello giocato…

“Col calcio giocato ho deciso di smettere…il richiamo del campo ogni tanto si fa sentire, ma lo colmo guardando i miei bambini…però ora ho una squadra che mi ha accolto e dato carta bianca…dato carta bianca…chissà…”

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