Quando sei una neopromossa, una Cenerentola al ballo delle principesse, è normale iniziare a ballare in punta di piedi, quasi senza voler rischiare di disturbare le aspiranti regine. Poi passa il tempo, passa soprattutto la paura e ti rendi conto che, forse, il tuo essere una debuttante qui conta poco e nulla. Se ti impegni, se lotti, se dai tutto quello che hai, alla fine i risultati arrivano, qualunque sia l’avversario.

La Cdm Genova sta toccando con mano proprio questo e, sotto l’albero di un Natale che comunque vada sarà dolcissimo, potrebbe trovare una posizione di classifica stupefacente. O almeno inimmaginabile quando quest’avventura in Serie A2 era appena all’inizio.

Alla vigilia del match contro il Villorba, in casa Cdm, si faceva soprattutto la conta degli indisponibili: Leandrinho di nuovo alle prese con un problema muscolare, Foti fermato dal Giudice Sportivo per tre turni, Luan Costa recuperato a tempo di record ma, ovviamente, in ritardo di condizione… Una vera e propria incognita, insomma. Eppure, ancora una volta, esattamente come fatto un mese fa contro Asti o in mille altre occasioni, è proprio nelle emergenze che questo gruppo tira fuori il meglio di sé, sfoderando la prestazione che serviva per andare oltre ogni ostacolo.

Presa per mano da un Eriel Pizetta assolutamente stratosferico, la squadra di Michele Lombardo è partita subito col piede giusto e dopo una manciata di minuti festeggiava già la rete del vantaggio di Andrea Lombardo, imbeccato bene da un Mazzariol in vena di assist e dal rimpallo di un Core ancora a caccia del primo gol stagionale. Niente paura, Fabio, arriverà! Stanne certo!

La risposta del Villorba porta la firma del giovane Maddalosso. Il classe 98 sfrutta l’assist di Del Piero e brucia Pozzo per l’1-1. Ortisi fa a sportellate con Kokorovic e Vailati per tutta la partita e, proprio da uno di questi contatti, nasce la punizione che Pizetta, con un missile terra-aria che unisce precisione e potenza, scarica sotto l’incrocio, dove Vernier non può arrivare per il nuovo vantaggio Cdm. E’ lo stesso Ortisi poi a completare l’opera cercando il piazzato a fil di palo che vale il 3-1 col qual le due squadre vanno al riposo.

Nella ripresa, la CDM mette un Pizetta nel motore e scappa via. Al 3′ il brasiliano riceve, si accentra e lascia partire un destro che brucia Vernier per il 4-1. Poi la fortuna decide di dare una mano ai padroni di casa: Pizetta batte una rimessa laterale sparando forte nel mezzo e trovando la deviazione decisiva di Rossi. E’ il 5′ e la Cdm cala il pokerissimo.

Il Villorba però non è lassù in classifica per niente e la reazione dei gialloblù (oggi tutti verdi!) di mister Ronzani non si fa attendere. Del Piero trova il gol del 5-2 poi Pizetta coglie un palo clamoroso con una punizione dalla distanza. E’ il momento più difficile del match per i ragazzi di Michele Lombardo e il giovanissimo Madu, ragazzo filippino del 2000, trova il gol del 5-3, grazie anche alla sfortunata deviazione di Yuri Pozzo: punizione che sbatte sul palo, la palla torna in campo, colpisce le gambe del portierone genovese e finisce in rete.

Al 12′ Del Piero (sicuramente il più in palla dei suoi!) scaraventa il pallone sulla traversa ma il rimbalzo è in campo e si resta sul 5-3. Al 13′ Mazzariol ruba palla e, in contropiede, serve Pizetta, tiro del brasiliano ed è 6-3. A 3′ dalla sirena il Villorba prova col portiere di movimento e Del Piero prova a riaprirla: splendida la sua serpentina fra le maglie della difesa di casa, con tocco di precisione per il 6-4.

Nel finale, però, Mazzariol punisce il Villorba, rubando palla e insaccando nella porta sguarnita. Pochi secondi dopo, il sigillo finale al match lo mette ancora Pizetta, autore di 4 reti. Rilancio immediato di Pozzo, assist delizioso di Mazzariol col petto, irrompe Eriel che di prepotenza scaraventa in rete il pallone del definitivo 8-4.

Sabato prossimo, alle 15.30 al Paladiamante, la Cdm Genova saluterà il 2018 ospitando il Leonardo. Perché non provare a rendere fantastica una classifica che, già adesso, è strabiliante?