Weekend ricco di episodi da commentare dal punto di vista arbitrale. Questa settimana, però, essendoci passato in prima persona, permettetemi di esprimere il mio parere sul nuovo inasprimento delle pene in caso di violenza sugli arbitri, un provvedimento la cui necessità dimostra quanto la cultura in questo paese stia venendo meno e sconcerta pensare che si sia dovuti arrivare a tanto, per cercare di eliminare una stortura che, quest’anno, ha visto oltre 300 “fischietti” finire all’ospedale. Ho sempre pensato (e continuo a farlo) che la polemica, la protesta, al limite anche l’insulto, facciano parte del gioco ma lì devono fermarsi, sempre. E chi non è in grado di tenere un comportamento civile su un campo da calcio, o meglio usi il campo per sfogare le proprie frustrazioni, è meglio che stia a casa. Che esso sia un giocatore, un arbitro, un dirigente o un allenatore.

E ora, partiamo con l’analisi degli episodi controversi.

ECCELLENZA:

Busalla-Molassana 1-0. GUARDA IL FILMATO
Il primo rigore richiesto dal Molassana non riusciamo purtroppo a commentarlo. Al momento del presunto contatto il palo della tribuna ci ostruisce la visuale. 
Il gol annullato al Molassana, seppur difficile, è corretto: i giocatori in posizioni di fuorigioco passivo non toccano il pallone ma cercano di farlo, impedendo di fatto al portiere la visuale e la pulita possibilità di parare. Decisione quindi giusta da parte dell’arbitro.

Imperia-Rapallo 3-2.
Rigore a favore dell’imperia che sembra essere un po’ generoso: il difensore del Rapallo è molto ingenuo ma le braccia risultano attaccate al corpo, il pallone impatta in parte sul braccio e in parte sul petto. L’arbitro poteva anche sorvolare. Sul gol annullato per fuorigioco al Rapallo nel finale, invece, non posso esprimermi con certezza assoluta. La ripresa si allarga solo quando il pallone è già partito da circa un secondo e in quel momento il giocatore forse è avanti di poco. Un secondo prima, per la dinamica dell’azione, dovrebbe essere stato dietro e quindi immaginiamo che il gol possa essere regolare ma anche un secondo, in questi casi, può fare la differenza, per cui non possiamo dare una disamina corretta.

Ventimiglia-Sammargheritese 3-3. GUARDA IL FILMATO
Sul gol del 3-1 della Sammargheritese sembra che il portiere ponentino venga prima toccato in maniera irregolare: il gol poteva anche essere annullato. 
Il rigore per il Ventimiglia invece appare corretto. Il giocatore salta l’avversario, che lo tocca facendolo cadere. Corretta anche l’espulsione ai danni degli “orange” di mister Camisa: il giocatore colpisce volontariamente l’avversario, quindi il rosso è meritato.

PROMOZIONE:

Athletic Club-Little club 2-0.  GUARDA IL FILMATO
Giusto il rigore concesso all’Athletic in avvio di gara: il giocatore entra in area e viene atterrato irregolarmente. Corretta anche l’espulsione di Di Pietro per somma di ammonizione. Il giocatore dell’Athletic va a segnare, colpendo in maniera evidente il pallone con la mano. Secondo giallo e quindi espulsione. Corretto poi non assegnare il rigore al Little Club per un presunto fallo di mano.

Goliardica-Campomorone 2-0.  GUARDA IL FILMATO
Giusto assegnare il calcio di rigore a favore della Goliardica: il braccio è largo e colpisce l’avversario. Il rigore permette a Sighieri di cominciare nel migliore dei modi la sua nuova avventura con la nuova maglia.

Sestrese-San Stevese 0-1. GUARDA IL FILMATO
Proteste della Sestrese per una spinta di Stella ai danni di Mereto. Il numero 11 verdestellato effettivamente subisce un contatto irregolare, anche piuttosto evidente, il tutto sembrerebbe iniziare appena fuori dall’area di rigore, per poi proseguire all’interno dove poi viene anche toccato sulla gamba, ed è qui che il fallo effettivo termina. Per me è CALCIO DI RIGORE.

PRIMA CATEGORIA:

Bargagli San Siro-Marassi 2-1. GUARDA IL FILMATO
Giusto annullare il gol del Marassi per fuorigioco: la posizione al momento del gol risulta effettivamente irregolare.
Il Marassi resta successivamente in 10 uomini per doppia ammonizione: il giocatore in ripartenza salta l’uomo che un po’ goffamente lo stende ma guardando la circostanza dell’azione, non così importante, si poteva anche evitare la doppia ammonizione. Il Marassi poi recrimina per un fallo di mano in area ed effettivamente il tocco c’è: si poteva assegnare il penalty.