LA RASSEGNA STAMPA – DALLA SERIE A AI DILETTANTI SI ATTENDONO DECISIONI SUI CAMPIONATI. Le parole di Sibilia a TCR Bologna non dicono niente di nuovo; ecco le posizioni dei Comitati Regionali di Lombardia e Puglia; la situazione in Serie A e B.

La rassegna stampa e web a cura di Dilettantissimo (30 aprile 2020): dalla Serie A ai nostri dilettanti, si attendono decisioni sui campionati.

LND, Sibilia: “Presto arriverà la decisione sui campionati…”

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, ai microfoni di TCR Bologna ha parlato del futuro dei campionati dilettantistici, ancora incerto: «Al Consiglio Federale si dovrebbe arrivare a una decisione. Dovrebbe esserci anche un decreto governativo e una spiegazione rispetto al prosieguo dell’attività, sono previste novità entro fine mese. Ci sentiamo quotidianamente col presidente della Figc e con buona parte di tutte le componenti. Speriamo che a breve possa arrivare questa decisione complessiva e tranquillizzare così gli animi»  (Goalsicilia.it)

Lombardia, il Comitato Regionale rompe gli indugi e chiede la chiusura anticipata dei campionati

Lombardia: il CRL ha inoltrato alla Lnd-Figc formale richiesta di chiusura anticipata della stagione sportiva 2019/2020 in vista del prossimo Consiglio Federale, in programma l’8 maggio 2020. Svolto un sondaggio tra le società tramite conference-call provinciali sulle ipotesi di chiusura della stagione, il Consiglio Direttivo ha preso atto che più di nove società su dieci hanno votato a favore dello stop definitivo, manifestando, nel sondaggio così come nel corso delle call e nelle comunicazioni scritte e verbali pervenute incessantemente a tutti i componenti del Direttivo regionale, l’impossibilità di tornare in campo per la stagione sportiva 2019/2020. (…) (VocediMantova.it)

DILETTANTI, Tisci: «Il Cr Puglia non può decidere la ripresa, le promozioni e le retrocessioni. È il momento di restare uniti»

In risposta a una lettera aperta dell’U.C. Bisceglie che chiedeva la sospensione immediata delle attività, risponde il numero uno della LND pugliese Vito Tisci: «Il Comitato Regionale non può decidere autonomamente di interrompere o riprendere l’attività per concludere o meno sul campo l’attuale stagione sportiva, assegnando titoli o definendo promozioni o retrocessioni. Adesso, non è ancora possibile prevedere cosa succederà, anche alla luce del nuovo DPCM del 26 aprile 2020. In questo particolare momento, la Lnd è tutta unita. Sarà il Consiglio Direttivo nazionale, convocato dal presidente Cosimo Sibilia, a definire le linee guida da seguire, noi dobbiamo mostrare compattezza attenendoci a queste disposizioni. La salute dei nostri tesserati è la priorità che ci sta a cuore, il resto deve essere posto in secondo piano. Attendiamo il parere delle autorità governative e sanitarie competenti che stanno lavorando alacremente per consentire alla popolazione di entrare nella Fase 2, con l’attuazione di un protocollo di sicurezza necessario a contenere e contrastare la diffusione dei contagi». Il numero uno della LND Puglia prosegue: «Se questo protocollo sarà ritenuto idoneodalla Lnd, concluderemo la stagione sportiva sul campo. Se così non fosse, la Lnd prenderà altredecisioni. In questo momento non lo sappiamo, dobbiamo aspettare con fiducia attenendoci alle disposizioni che arriveranno dall’alto”. E infine: “Qualora venisse chiesta la mia opinione in sede di Consiglio Direttivo, mi farò certamente portavoce della Vostra volontà. Adesso dobbiamo solo restare uniti, riponendo grande fiducia nell’operato delle autorità preposte. Riusciremo a trovare la soluzione migliore per il bene del Calcio italiano che ci manca tanto e che continua a pulsare nel nostro cuore». (SalentoSport.net)

 

 

Serie A e ripresa: la strada è in salita – Spadafora: «Serve un piano B, sentiero sempre più stretto» – Gravina: «Non firmo lo stop»

Le parole di Spadafora danno l’idea che le speranze siano ulteriormente ridotte. Ieri il ministro dello Sport ha chiesto esplicitamente al calcio un piano B. Alla trasmissione Omnibus c’è stato però un rilancio di Gabriele Gravina: «Non sarò io a firmare per il blocco dei campionati perché sarebbe la morte del calcio italiano. Io sto tutelando gli interessi di tutti, quindi, ripeto, mi rifiuto di mettere la firma ad un blocco totale, salvo condizioni oggettive, relative alla salute dei tesserati, allenatori, staff tecnici e addetti ai lavori. Qualcuno me lo deve dire in modo chiaro e mi deve impedire di andare avanti». E con «qualcuno» s’intende naturalmente il Governo: dunque, il sentiero è sempre più stretto ma ci vuole qualcuno, fuori dal calcio, che piazzi il cartello del divieto definitivo. A fare da “spartiacque” potrebbe essere una data, 8 maggio 2020, data in cui si riunisce il consiglio federale: in quel momento, anche sulla base della situazione dei contagi nel Paese, e dopo l’approfondimento del Comitato tecnico-scientifico del governo, si potrebbe scrivere l’ultima parola. In pratica, se entro questa data non ci fosse il via libera alla ripresa degli allenamenti, anche la più ottimistica tabella di marcia finirebbe definitivamente nel cestino. (R.R., Gazzetta dello Sport, pag.4)

 

SERIE B, L’OBIETTIVO AGOSTO – La proposta piace «Ma il campionato sarà tutto nuovo»

Il Direttivo di Lega ha deliberato la proposta martedì, e l’8 maggio la sottoporrà al consiglio federale. In sostanza la Serie B pensa a un ritorno in campo ad agosto, per concludere questa stagione. Maurizio Stirpe, patron del Frosinone: «Ci sono tre possibilità: maggio, settembre o il 2021. Dipende dalle condizioni di sicurezza, ma il merito sportivo dovrà prevalere. L’ipotesi di ripartire ad agosto potrebbe non essere male, anche se diversa dalla A che deve finire prima. Però ci deve essere sovrapposizione tra i campionati, non di deve essere troppa diversità nei tempi. Ci deve essere armonia tra le leghe. Anche all’estero: non può ogni federazione fare come le pare, come faranno i campionati a ricongiungersi? Ci si deve adeguare tutti, a ogni costo. Se qualcuno non è in condizione, ne pagherà le conseguenze: non può essere da freno per la categoria». Ha parlato anche Vincenzo Italiano alla Gazzetta; l’allenatore dello Spezia è preoccupato invece per le condizioni delle squadre: «Ci alleniamo da soli, come credo facciano tutti, ma non è come lavorare in gruppo; un conto è la parte atletica, un altro il lavoro di squadra. Se sarà agosto, ci saremo. Certo, se il calendario sarà compresso, ci potrebbero essere molti infortuni. Ma andare tanto in là complicherebbe il futuro. Non si può pensare di rivedere in campo ad agosto gli stessi valori che c’erano a marzo, sarà tutto diverso. Si perde il lavoro fatto, bisognerà ricominciare daccapo, quasi da zero. E poi si giocherà a porte chiuse, non sarà la stessa cosa». (Nicola Binda, Gazzetta dello Sport, pag. 23)

 

SERIE C: I MEDICI DICONO STOP – «Troppo rischioso. Il protocollo sanitario della commissione scientifica della Figc è di difficile applicazione»

Durante la videoconferenza tra i vertici di Lega Pro, con il rappresentante dei medici della Serie C Francesco Bonacaro e l’avvocato Gianluigi Baroni, insieme ai 60 medici sociali dei club, è emerso che il protocollo della Figc sia di difficile applicazione per i club di Lega Pro. Per essere messo in atto da un punto di vista organizzativo e gestionale, richiede risorse economico che è necessario quantificare. Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha sottolineato l’importanza dei medici di Serie C, «per il fondamentale contributo che hanno dato e lo straordinario lavoro che svolgono in prima linea sul territorio» (Guido Ferraro, TuttoSport, pag. 5)

 

 

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