Una storia d’amore può finire ai ferri corti, con divorzi al veleno e colpi bassi, oppure con serenità e con la presa di coscienza che… semplicemente l’amore è finito. E fra il Molassana e Corrado Schiazza è andata più o meno in quest’ultimo modo.

«Ci siamo lasciati un po’ come due amanti che, di comune accordo, si rendono conto che l’amore è finito – ha commentato l’ormai ex tecnico rossazzurro – Ci si vuole ancora bene ma si capisce che non è più tutto rose e fiori come i primi tempi. E allora meglio salutarsi e restare in buoni rapporti. Quello fra me e il Molassana è quindi un addio senza alcun rancore. Circa a metà stagione ci siamo accorti che qualcosa cominciava a non essere più come prima, è cominciata qualche parola di troppo e forse quelli erano i primi segnali che si era davvero concluso un ciclo. Il mio futuro? Al momento so poco o nulla. Sento molte voci che mi accosterebbero ad una o all’altra squadra, anche a causa di qualche addio eccellente su panchine importanti, ma sono solo voci che altri mettono in giro facendo delle semplici supposizioni. In realtà, non c’è davvero nulla di concreto o di reale».

Un inizio di calciomercato niente male sul fronte degli allenatori, con tante panchine eccellenti che cambiano “proprietario”. Adesso c’è solo da capire come andranno a posto tutti i tasselli di questo puzzle.