Credo sia il momento di dire qualcosa anch’io e non mi interessa spiegare o raccontare cose che fondalmente non interessano a nessuno. Voglio solo ringraziare chi, in questi lunghi anni, ha creduto in me e nelle mie idee dentro e soprattutto fuori dal campo. Chi mi ha assecondato anche quando non era d’accordo, chi guardava in disparte mentre solo io raccoglievo i frutti di qualche vittoria o chi toglieva spazio alle proprie famiglie perchè chiedevo di lavorare la sera. Chi si è fidato di me ed ha scelto di rimanere al mio fianco quando le cose non funzionavano.Chi ha avuto l’umiltà di rimettersi a studiare per dare al nostro settore giovanile una qualità migliore e a chi mi ha criticato facendo si che mi impegnassi ancora di più. Ho lavorato con uno staff tecnico di prim’ordine, fatto di grandi professionisti e di uomini veri e solo grazie a loro siamo riusciti a far parlare di noi tutt’Italia.
Sono orgoglioso di essermi seduto sulla panchina che ha visto protagonisti nomi eccellenti del palcoscenico italiano e sono onorato di aver contribuito, insieme a tante altre società della zona, a portare il nostro calcio a livelli importanti. Ho avuto una grande chance e grandi giocatori, ho dato il massimo, sono stato accolto con diffidenza ma sempre sostenuto da tutti fino a essere quasi osannato nelle serate magiche calabresi. Le nostre strade si dividono, auguro ogni bene a chi mi sostituirà nella speranza che il nostro lavoro venga portato a termine con la conquista di una strameritata Lega Pro. Abbraccio gli “Irriducibili” che ci sono sempre stati accanto ed infine rinnovo la mia stima alla famiglia Compagnoni, esempio di serietà ed attaccamento alla propria città.

Forza Lavagnese!

Andrea Dagnino