La sconfitta patita domenica dal Serra Riccò, nella sfida interna contro la Sammargheritese, trova oggi la propria conclusione con la sentenza del Giudice Sportivo e la squalifica del presidente gialloblù Pelizzoli e di Davide Paci, secondo di mister Spissu. Alla fine, infatti, la società genovese si vede affibbiare una multa di 200 euro e l’obbligo di riparare l’auto dell’arbitro, danneggiata – così si legge nel referto – da un sasso scagliatole contro dallo stesso Paci. In aggiunta alle squalifiche per il presidente Pelizzoli e Paci.

Ecco la sentenza del Giudice Sportivo:

AMMENDA di Euro 200,00 E DIFFIDA alla società SERRA RICCO 1971 (sanzione attenuata per il fattivo comportamento di alcuni dirigenti), oltre all’obbligo di ristoro del danno subìto dall’autovettura del d.d.g.

INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ FINO AL 30/ 6/2018 – PACI DAVIDE (SERRA RICCO 1971) Dapprima, allontanato dal d.d.g. al 22′ del 2ºt. a causa di reiterate plateali proteste contro le sue decisioni; alla notifica del provvedimento, profferiva reiterate minacce nei confronti del d.d.g., lasciava il t.d.g. solo dopo l’intervento del suo capitano e si appostava davanti all’ingresso degli spogliatoi, continuando a profferire minacce all’indirizzo della terna arbitrale.
Al termine della gara, il PACI, posizionato davanti alla porta dello spogliatoio della terna arbitrale, non ha mai smesso di aizzare i tifosi e di profferire ripetute minacce nei confronti della terna medesima, tanto che un soggetto non identificato dal d.d.g., lo ha dovuto portare via, pressoché di peso, da dove era posizionato, mentre egli continuava a minacciare ripetutamente gli Ufficiali di Gara. Dopo che il d.d.g. recuperava la propria autovettura e percorreva un breve tragitto sulla strada che, nell’impianto sportivo, costeggia il t.d.g. e conduce verso l’uscita del medesimo, ancora il PACI Davide, ponendosi in piedi in mezzo alla strada, impediva all’auto di proseguire e, una volta che l’auto con a bordo la terna si fermava, costui, appoggiandosi al cofano riprendeva ad ingiuriare ed a minacciare, ripetutamente, gli Ufficiali di Gara. Dopo alcuni minuti, un soggetto non identificato, ma riconducibile alla dirigenza della Società ospitante, spostava il PACI dalla strada, per far proseguire l’autovettura della terna, ma mentre questa ripartiva, sempre il PACI, portava in vista le mani, fino ad allora mantenute dietro la schiena, in cui teneva un sasso, grande da coprire il palmo della mano, che lanciava con forza mirando al finestrino del lato passeggero, ma colpendo, invece la carrozzeria, senza causare danni all’assistente che si trovava lì seduto.

INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ FINO AL 31/ 3/2018 – PELIZZOLI CESARE (SERRA RICCO 1971) Al termine della gara, entrava nello spazio anteposto agli spogliatoi, presentandosi, urlando, come il “Presidente del Serra Riccò” (poi successivamente identificato dall’arbitro – considerato che non era stato possibile procedere al riconoscimento in loco a causa della situazione di estrema tensione – grazie a varie ricerche via web, anche consultando il sito ufficiale della Società SERRA RICCO’ 1971, effettivamente come il Presidente della Società). Una volta usciti i calciatori del Serra Riccò, chiudeva con il chiavistello il cancello del t.d.g. e, urlando, minacciava ripetutamente la terna arbitrale di non farla uscire dal t.d.g., ancora una volta, affermando di essere il Presidente e di assumersi tutta la responsabilità del caso. Il cancello è stato, poi, aperto solo dopo alcuni minuti, e solo grazie al prodigarsi di un Dirigente della Società ospitante, coadiuvato dall’O.A. designato