image

Mai nella storia della nostra regione calcistica era accaduto!
Grande successo della formazione femminile juniores del LIGORNA che si impone, nella finalissima di Firenze, contro il BOLOGNA e porta in Liguria, per la prima volta il tricolore femminile succedendo a: Vicenza, Roma, Pro Hellas Monteforte e Jesina.
Lo stadio B.Buozzi di Firenze porta decisamente bene alla Liguria che vede trionfare per la seconda volta nel giro di pochi mesi un’altra formazione.
Ecco il tabellino della partita

image

BOLOGNA CF-LIGORNA 1922 1-3

Reti: 19’pt Simosis (L), 33’pt Brero (L), 26’st Antolini (B), 39’st Cafferata (L)
Bologna CF:
Lauria, Addesso (dal 19’st Cattaneo), Rapisarda (dal 26’st Ghelfi), La Rocca (dal 33’pt Pacella), Simone, Arcamone (dal 40’st Frison), Abouziane, Marcanti, Minelli, Antolini, Gargan;
A disp. La Bianca, Berselli, Becchimanzi; All. Tavalazzi

Ligorna 1922:
Denevi, Cama, Cafferata, Casciani (dal 40’st Bottin), Battistutta, Fallico, Brero, Calcagno, Fracas, Bettalli, Simosis; a disp. Seravalli, Puppo, Perna, Flori, Rivanera; All. Lo Bartolo / Morin
Arbitro: Ubaldi di Roma 1
Note: ammonite Calcagno (L), Fallico (L), angoli 4-4

La Cronaca:
Dopo un inizio schioppettate il Ligorna passa in vantaggio al minuto 19 grazie ad AFEA SIMOSIS, la quale riceve palla dalla BRERO penetra in area e con freddezza supera l’estremo bolognese Lauria.
Passano 14 minuti e il LIGORNA raddoppia proprio con  CHIARA BRERO protagonista anche dell’azione che aveva sbloccato l’incontro. Il Bologna tenta subito la carta dei cambi: dentro Pacella per La Rocca e Frison per Arcamone, ma i risultati si vedranno solo nel secondo tempo: 52′ l’ Antolini piazza una gran botta che la Denevi mette in angolo e al 71′ . È il preludio al gol che vede protagonista sempre la capitana Antolini, la quale  trova lo spiraglio giusto e dimezza lo svantaggio. Ma nel momento migliore del Bologna arriva la stoccata di Federica Cafferata che è abilissima a sfruttare l’ottimo suggerimento dalla fascia destra della Lauria per il definitivo 3-1 risultato che consegna il tricolore alla squadra guidata dal tandem Lo Bartolo-Morin.

image

Il Team Manager del Ligorna OSVALDO ROSSI dice:
“Sono soddisfazioni personali che non si possono raccontare se non si vivono in prima persona. Emozioni uniche, indescrivibili che appagano di tutti i sacrifici fatti durante l’anno tra l’indifferenza generale che il movimento suscita tra i media e gli stessi addetti a ai lavori. Per fortuna al Ligorna c’è attenzione per il calcio femminile dove il duo Marco Lo Bartolo e Mara Marin stanno facendo cose importanti. È’ il terzo anno su quattro che vinciamo il titolo regionale e quest’anno è arrivata la soddisfazione più grande: lo scudetto nazionale di  categoria!”
image
Parlando della gara Rossi dice:
“Sono state brave a sbloccare la gara quasi subito e a raddoppiare sempre nel primo tempo. Dopo il loro gol,  il Bologna ha dato il massimo per raggiungere il pari, le ragazze rossoblù hanno profuso tutte le loro energie, ma il guizzo della nostra Cafferata le ha ridimensionate e siamo arrivati al termine senza più soffrire, vincendo meritatamente. A fine gare dispiaceva vedere la loro disperazione sportiva. Per noi invece è stata una gioia immensa, non solo per la società LIGORNA, ma anche per tutto il movimento del calcio femminile ligure.”

image

Il discorso scivola sulla parte gestionale e arrossì spiega
“La nostra sezione è formata dal presidente GABRIELE FIORI che ovviamente è dietro al presidentissimo DAVIDE TORRICE, abbiamo 4 dirigenti e la parte tecnica è gestita da MARCO LO BARTOLO assieme a MARA MORIN; lei è una ex nazionale di calcio femminile ed è una delle due donne in Italia ad avere il patentino professionista da allenatrice, in teoria potrebbe guidare autonomamente in Lega Pro, o fare la seconda al mister di Serie A o Serie B Maschile. ”

Il dirigente parla poi delle potenzialità delle giocatrici del LIGORNA:” Il nostro movimento è in crescita e tra le nostre calciatrici ce ne sono alcune nel giro della nazionale come la FEDERICA CAFFERATA, oltre diverse osservate speciali come BIANCA FALLICO o la giovanissima classe 2001 TERESA FRACAS. In generale posso dire che ci sono diversi altri elementi che potenzialmente potrebbero meritare il massimo del movimento calcistico femminile italiano, che in sostanza è la Serie A.”
image
image
image