Dieci punti in cinque partite, con una perfetta media punti da zona play-off. La Stella Sestrese, al momento terza in classifica nel girone C di Seconda Categoria alle spalle del duo Nuova Oregina – Val Lerone, ha iniziato nel migliore dei modi il suo campionato.

 

Dopo il grande girone di ritorno dello scorso campionato che portato la Stella dalla zone basse al quinto posto finale, i sestresi questa estate ha confermato la già ottima rosa aggiungendo un elemento per ruolo di valore (il giovane Bartolo in difesa, Verardo e Stornello come esterni, l’esperto Ferrando a centrocampo e bomber Parisi in attacco). I risultati sono subito arrivati, nonostante un inizio di stagione non facile dovuto al cambio in panchina prima di iniziare, con l’addio immediato da parte di mister Rondoni e il ritorno in panchina di Pino Catania, alla guida del gruppo nelle ultime cinque stagione e che aveva condotto in estate il mercato da d.s. insieme al presidente Margiotta.

 

“Abbiamo iniziato il campionato nel migliore dei modi con diversi risultati positivi – sottolinea il presidente Giorgio Margiotta – Merito di un grande mister che conosce i ragazzi e l’ambiente alla perfezione come Pino Catania, del suo vice Mazzarello, e di un gruppo di ragazzi che ha grandi valori prima di tutto umani oltre che calcistici. Sapevamo che questi ragazzi hanno qualità importanti, e questo non è mai stato in discussione in alcun modo. Inoltre, questa estate abbiamo aggiunto giocatori e uomini splendidi che si sono integrati al meglio”.

 

“Le prime partite ci hanno portato sicurezza nei nostri mezzi. Nelle tre vittorie fatte non abbiamo subito reti, forse un record per la categoria, merito non solo dei due grandi portieri che abbiamo (Launi e Balbi), ma di tutta la squadra. Dispiace solo essere incappati – alla seconda giornata – in una domenica storta contro il Val Lerone, abbiamo creato tantissimo ma siamo stati sfortunati sotto porta 8un palo e un rigore sbagliato tra le altre) ed è andata male. Meglio tutta la sfortuna raggruppata in un’unica domenica che in più gare”.

 

Domenica la Stella sarà ospite del Fegino, in quello che negli ultimi anni è sempre stato un vero derby. “E’ una partita importante – spiega Margiotta – sicuramente sentita semplicemente perché ci conosciamo da anni con il presidente, il mister e diversi giocatori. Con tutti c’è grande amicizia e rispetto. La loro classifica non rispecchia il loro reale valore. Dovremo scendere in campo con la stessa concentrazione delle altre partite, poi vedremo. In questo campionato estremamente equilibrato non vedo nessuna squadra più forte sulla carta rispetto alle altre. Siamo almeno 7-8 squadre dello stesso valore, per arrivare in fondo conteranno tanti fattori tra cui fortuna e forza del gruppo. E’ un torneo in cui si può vincere o perdere da tutti”.

 

“La nostra rosa è valida e ampia – prosegue il presidente Margiotta – Il mister conosce tutti da tempo e sta gestendo al meglio il gruppo, basti pensare che tutti hanno già fatto almeno due partite da titolare su cinque gare. E’ chiaro che quando hai una rosa così ampia qualcuno viene comunque scontentato, ma per fare ancora meglio rispetto agli ultimi anni era necessario rinforzarci a livello numerico”.

 

“Siamo un bel gruppo, ogni giovedì, grazie anche a tutti i dirigenti che ci danno una mano (in primis il nostro nuovo team manager Collacchi, Crispoldi, Benvenuto, Lorenzoni e il d.g. “Tatti” Bussalino), mangiamo insieme dopo l’allenamento al campo o in pizzeria dall’amico e nostro sostenitore “Pizze di Koppa”. Alla domenica anche chi non è convocato è sempre presente ad incitare i compagni. Questo è un grande gruppo, che sta proseguendo in questo inizio di campionato come aveva chiuso la scorsa annata, ovvero entusiasmando per spirito di gruppo, determinazione e cuore. I risultati sono eventualmente solo la conseguenza di tutto questo, ma non bisogna abbassare la concentrazione. C’è voglia di stare insieme, e questo probabilmente è la nostra forza. Le qualità tecniche in queste categorie non servono a nulla se non sono supportate da un grande spirito di condivisione”.

 

La chiusura è per la crisi che sta colpendo tutto il movimento dilettantistico e ha rischiato tre anni fa di far scomparire e sciogliere il gruppo guidato da Giorgio Margiotta, che per anni ha portato in alto il nome del Sestri 2003.

“Tre anni fa, dopo dieci anni di divertimento  e sacrifici della dirigenza, il Sestri 2003 non ha più potuto iscriversi – confida Margiotta che del vecchio sodalizio è stato tra i fondatori e allenatore per diverse stagioni – Avevamo un grande gruppo tra dirigenti, allenatore e giocatori, sarebbe stato un peccato non poter andare avanti. Per fortuna insieme, con l’aiuto determinante della Sestrese e del presidente Sciortino, abbiamo trovato questa nuova soluzione. I sacrifici sono tanti, è innegabile, soprattutto quest’anno c’è anche una politica di autofinanziamento per le visite e altro, che si rende possibile solo grazie alla voglia e lo spirito di questo gruppo, giocatori, dirigenti e tecnici. E’ sempre più difficile trovare sponsor, la soluzione per andare avanti per società piccole come la nostra è solo quella di autofinanziarsi. Questo sicuramente può essere possibile solo se c’è grande unione tra tutti, per fortuna noi siamo fortunati da questo punto di vista”.