Un mese, quello a cavallo fra la fine di gennaio e la prima metà di febbraio, nel quale il Little Club G.Mora potrebbe davvero chiarirsi definitivamente le idee sulle proprie ambizioni e il proprio valore. Prima la sfida in casa dell’Athletic, pareggiata per 2-2, poi quella contro la Goliardica di domenica scorsa, vinta per 2-1. Ma siamo soltanto a metà del guado per i ossoblù di mister Di Somma, che nelle prossime tre settimane dovranno affrontare, nell’ordine, Serra Riccò, Forza e Coraggio e Molassana. Due in casa contro Serra e Molassana e una in trasferta, a Spezia contro la Forza e Coraggio.

«E’ sicuramente un mese importante per noi – commenta anche Mauro Montaldo, diesse del Little Club – Fin qui, abbiamo condotto un campionato un po’ altalenante, movimentato direi. Siamo partiti molto positivi e coscienti del valore della rosa allestita ma poi ci sono stati alcuni problemi di assestamento. Quando avevamo trovata la quadratura, poi, è arrivata questa notizia inaspettata di Akkari. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno e quindi abbiamo cercato di rimediare. Per fortuna il mercato era ancora aperto e si è risolto tutto per il meglio ma è innegabile che questa vicenda ha lasciato uno strascico, soprattutto a livello mentale».

«Le prossime tre giornate? Ma questo campionato è tutto una sfida determinante. Non ci sono squadre materasso. L’abbiamo visto anche contro il Lagaccio, che è una squadra giovanissima. Devi giocartela fino in fondo però per strappare la vittoria. Sono tutte delle battaglie, dalla prima all’ultima. E’ un campionato che, a parte l’eccezione del Molassana, è fatto di tutte partite nelle quali puoi vincere o perdere contro chiunque. Noi andremo ad affrontare queste sfide con lo stesso spirito con cui abbiamo affrontato tutte le altre perché il confine tra una vittoria e una sconfitta è così sottile che basta un piccolo dettaglio per far pendere la situazione da una parte o dall’altra. Poi le somme si tireranno alla fine. Noi ci metteremo tutto quello che abbiamo e poi, alla fine, vedremo cosa fare da grandi».