Oltre a Sottocollese, Zena e Casellese a Genova, nel chiavarese quest’estate è nato il Lumarzo, mentre a ponente ecco la Fortitudo Savona e nello spezzino il Pegazzano. Per il club della val Fontanabuona parla per tutti l’esperto tecnico Francesco Rovegno , ex mister del Valle tra le tante compagini dove ha militato, profondo conoscitore del girone E di Seconda Categoria e del raggruppamento levantino di Terza Categoria: <Siamo 12 squadre iscritte;  è già tanta roba, l’anno scorso sempre 12 squadre, tra l’altro a Genova mi ricordo in passato che vi erano ben tre gironi, ora uno a 11, quindi è crisi nera. Parlando con diverse squadre del genovesato che avevamo fatto amichevoli in quest’estate, come Sottocollese e Davagna, sono tutte deluse per un mini girone, orari improbi al sabato ore 13,15. Noi come Lumarzo, assieme ad altre squadre, ad agosto abbiamo fatto una lettera comune alla Federazione per inventarsi qualcosa. L’anno scorso il campionato finì a fine marzo, troppo presto, e ci fu il post campionato con solo 4 squadre. Quest’anno, per fortuna, la federazione ha fatto una cosa intelligente>.
CAMPIONATO. <Il 29 ottobre parte il nostro campionato, con due settimane in ritardo rispetto a quello di Genova. Dovremmo finire, poiché il calendario uscirà domani pomeriggio, la regular season a metà aprile – fine aprile, considerando la Pasqua.
Le favorite? Beh, direi che c’è molto equilibrio. Monilia e Borgorotondo non le conosco bene, l’anno scorso erano in Seconda Categoria, ma so che hanno allestito organici importanti per risalire in Seconda. Per il resto tanto livellamento, già la classica del pre campionato dica già qualcosa. Il Carlograsso, Arenelle e Carasco hanno una certa caratura tecnica, in particolare l’Arenelle è da diversi anni che disputa la Terza ad alti livelli, giocano assieme da diversi anni e sono un gruppo unito. A mio avviso non ci saranno squadre materasso>.
IL LUMARZO. <Noi dobbiamo solo ringraziare il Moconesi che ci ha accolto molto bene, ci fa usufruire del campo. Loro non ci fanno affatto pesare che loro gestiscono il campo. Prima abbiamo trovato un gruppo di dirigenti validi, ma avevamo solo una manciata di giocatori, massimo a una decina di elementi. Per fortuna si sono avvicinati diversi ragazzi della val Fontanabuona non avendo un team in Terza categoria, gente di Ferrada, di Moconesi, di Gattorna. Ad ora abbiamo una rosa tra i 25 e i 27 elementi. Per noi è l’anno zero, noi partiamo per fare un discreto campionato. Non abbiamo grandi obiettivi, prendiamo quel che viene, per non arrivare ultimi o penultimi>.