Dopo la bruciante sconfitta di domenica scorsa in casa della capolista Molassana, in casa Athletic Club c’è grande vogli di rituffarsi al più presto in campionato, per riprendere i fili di una stagione che, al momento, vede comunque gli albarini di Alberto Mariani attestarsi al terzo posto in classifica, a braccetto con il Baiardo.

Due sole sconfitte in 12 partite ed è “solo” terzo posto: l’asticella è davvero così alta quest’anno? «Decisamente si – ci conferma lo stesso Mariani – Quest’anno rischi di vincere o di perdere proprio con tutti. Però siamo praticamente in linea con quelle che eranole attese, anche se ci brucia ancora la sconfitta di domenica contro il Molassana, immeritata ed arrivata con un gol in fuorigioco. Anche domenica, però, avevamo in campo 5 ragazzi classe ’98 e tre classe ’97 e credo che per una società come la nostra essere terzi e far giocare tutti i propri giovani sia una cosa da non sottovalutare proprio. Per quanto riguarda la classifica, siamo lì. Questo è un po’ ilcampionato del “proviamoci tutti” e non vedo perché non dovremmo provarci anche noi. L’ho detto anche negli spogliatoi ai miei ragazzi: abbiamo confermato questo gruppo perché ci crediamo  e anche domenica avevamo assenze importantissime, ultima in ordine di tempo quella di Congia che è stato investito in moto proprio mentre veniva al campo. Per fortuna non è stato niente di grave. Nonostante questo, abbiamo messo in grave difficoltà la capolista».

Adesso arrivano tre gare decisive per capire le vostre ambizioni: due in casa, più abbordabili, contro Don Bosco e Tarros e nel mezzo la trasferta contro il Real Fieschi. «Non sono d’accordo, non le ritengo partite abbordabili perché il Don Bosco è la solita squadra spezzina, con uno dei più forti attaccanti del girone e quindi va presa con le molle. Il Real Fieschi viene da 2/3 campionati vinti sempre con lo stesso gruppo, con lo stesso allenatore ed è un squadra molto organizzata e quadrata. Poi ci sarà la Tarros, che ritengo sia un po’ il mistero di questo campionato. In estate ha invertito il proprio “modus operandi” optando per una squadra giovane e sta ottenendo risultati altalenanti. Ma è pur sempre la Tarros».

Firmerebbe per 7 punti in queste tre partite? «Assolutamente sì, in un campionato come questo poi, in cui in 5 punti ci sono dieci squadre…»

 

Nel ritorno, tutti gli scontri diretti li avrete in casa meno che quello contro Baiardo. Un bel vantaggio… «Credo che l’unico vero vantaggio del giocare in casa lo si abbia su quei campi particolari,come puòessere Ortonovo,che è in erba e ormai quasi nessuno c’èpiù abituato, oppure Molassana che è sempre piuttosto duro e rischi di “pattinare”. Per il resto, salvo rare eccezioni, il fattore campo conta molto poco. Forse conta ancora qualcosa nello spezzino o a Ronco Scrivia, dove senti il calore della tifoseria lì, a due passi dal campo di gioco. Ma non è il nostro caso».