Mattia Spera è l’uomo del giorno in casa Ligorna il forte difensore, nativo di Torino ha 23 anni ed è scuola Toro squadra per la quale simpatizza (ha fatto 10 anni tra le trafila nelle giovanili granata per poi passare al Cuneo in lega pro) ma ha fede calcistica interista. Per la prima volta gioca distante da casa, ha segnato un gran gol nella gara contro lo Stresa disputando una partita sontuosa. Nel corso del campionato (8 partite) ha realizzato due reti e confezionato 4 assist, quando parte sulla fascia ha una esplosività che annichilisce gli avversari, viene naturale paragonarlo, fatte le debite proporzioni, a MARCELO difensore destro della nazionale Brasiliana e del Real Madrid. Ma lui come dirà a fine intervista si ispira a Joao Cancelo.
Con Mattia Spera abbiamo fatto una lunga conversazione che riportiamo qui sotto.

Come stai vivendo la tua prima esperienza lontano da casa?
“Non ti nego che inizialmente questa era la mia prima preoccupazione e invece devo dire che è svanita nel giro di pochi giorni sin dal ritiro ho trovato un bell’ambiente, una società che è come una famiglia e mi sento come se fossi a casa. Il Ligorna non ci fa mancare niente e noi che veniamo da fuori ci siamo perfettamente integrati con il resto del gruppo è come se ci conoscessimo da sempre, poi anche i risultati positivi hanno aiutato molto, non mi manca nulla mi sento in famiglia.”

Come trascorri la tua giornata prima degli allenamenti?
“Solitamente la domenica dopo la partita torno a Torino assieme a: Miello, Panepinto e Valenti che sono anche loro sono della mia zona per poi rientrare su Genova il martedì per l’ora di pranzo. In settimana la mattina trascorre molto rapidamente, andiamo a fare la spesa e se avanza del tempo giriamo in centro per la città visto che la società ci ha messo a disposizione un appartamento nella zona di San Fruttuoso a 5 minuti a piedi dalla stazione di Brignole. Poi pranziamo piccolo relax dopodiché andiamo al campo per gli allenamenti solitamente un ora e mezza prima e ci fermiamo li fuori dal campo a fare due chiacchiere e a seguire gli allenamenti delle squadre dei ragazzi del Ligorna, come ho detto prima la società è diventata la nostra seconda famiglia e a me personalmente mi sta facendo crescere come uomo e come calciatore. Il Mister, tutto lo staff societario il Ds Sonetti quotidianamente mi danno piccoli consigli da seguire dentro e fuori dal campo, dettagli, ma che si sono rivelati utilissimi per la mia crescita.” 

Non è la tua prima esperienza in Serie D raccontaci un dei tuoi trascorsi.
“Dopo Cuneo sono stato a Chieri e a Bra tappe importanti in questa categoria dove mi appresto a festeggiare le 100 presenze che dovrei realizzare con le prossime tre partite che giocherò. “

Differenze tra queste nella preparazione della partita?
“Più o meno si equivalgono le due esperienze piemontesi. Qui invece ho trovato molto lavoro sui video, la parte tattica curata nei minimi particolari, il mister e il suo Staff ti spiegano chi affronteremo e quali sono i punti di forza delle squadre che incontreremo e molte altre cose che ci fanno scendere in campo conoscendo a menadito le peculiarità dell’avversario come se lo avessimo già affrontato altre volte.”

Tornando alla gara di domenica ti faccio i complimenti per il grande rete realizzata dava l’idea che tu abbia confidenza con il gol. Mattia sorride e risponde cosi
“Grazie. Lo scorso anno in Eccellenza ho fatto 10 reti, la metà realizzate su calcio piazzato, le altre su azione. In Serie D viaggiavo alla media di un gol a campionato qui ho già raddoppiato il mio bottino in sole 8 partite speriamo di proseguire cosi. Di sicuro mi agevola molto il modulo adottato da Mister Monteforte che mi porta spesso a ridosso della zona offensiva tutto ciò mi consente di esprimere al meglio le mie caratteristiche, infatti oltre ai due gol ho realizzato anche quattro assist.”

Che campionato è questo del Ligorna e in generale quello della Serie D 2018/2019?
“Un campionato non ben definito noi stiamo facendo benissimo, oltre le più rosee aspettative, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra e raggiungere la salvezza. Il Lecco sembra la formazione più attrezzata per vincere il campionato, ma anche la Folgore Caratese, con cui giocheremo domenica prossima, ha un organico di primo ordine e una classifica che non rispetta i suoi reali valori. Per la salvezza non sono in grado ancora di capire quali saranno le squadre che rimarranno invischiate nella lotta per non retrocedere i recenti risultati della Pro Dronero, la sconfitta di misura all’ultimo minuto del Borgaro sul campo della Sanremese danno l’idea che il campionato sia molto livellato e non ci siano squadre più deboli di altre.”

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?
“L’idea è quella di riuscire a giocare tra i professionisti, sarebbe bellissimo farlo con il Ligorna, l’esperienza dell’Albissola insegna che ogni tanto i sogni si possono realizzare. Parlando più realisticamente, il mio futuro si chiama salvezza con il Ligorna da raggiungere il più rapidamente possibile, una volta arrivata la salvezza guarderemo quale obiettivo sarà alla nostra portata e ci concentreremo per raggiungerlo.

Ultima domanda a chi ti ispiri nel panorama dei professionisti?
”Visto la mia fede calcistica a Joa Cancelo, come caratteristiche fisiche sono simile a lui, ed è un giocatore che a livello calcistico mi fa impazzire per le sue giocate.”