Quando scendi sul campo di una squadra ultima in classifica e con un solo punto all’attivo, passi in vantaggio e poi prendi il gol del pareggio in pieno recupero, per di più su un calcio di rigore evitabilissimo, il commento non può che essere amaro. La sfida di ieri sul campo del Moconesi non fa eccezione, per il Molassana.

«Io credo che nella carriera di ognuno di noi, giocatore, allenatore o direttore sportivo, ci siano delle gare che le ricordi per tutta la vita – spiega il ds rossazzurro Fabrizio Barsacchi – Non è che della tua carriera ricordi per filo e per segno tutte le partite giocate ma ce ne sono alcune speciali che, per qualche motivo, non dimenticherai mai. Quella di ieri è proprio una di queste. Utile solo se i protagonisti riescono a trarne le giuste motivazioni, altrimenti resta solo l’amarezza di una grande occasione persa. Detto questo, onore e complimenti al Moconesi che ieri ha fatto la propria partita, con una squadra di giovani che corre, lotta fino alla fine e sa stare in campo».

«Per il Molassana, spero che questa partita sia un insegnamento di maturità per il prosieguo della carriera di tutti noi. Perché in partite come queste, con solo un pizzico di scaltrezza in più, potevi portare a casa i tre punti. Ieri poi anche i risultati delle squadre che gravitano intorno a noi in classifica non ci hanno certo aiutato. La nostra corsa salvezza comunque non dobbiamo farla su un avversario o su un altro ma solo su noi stessi. Noi sappiamo che, per salvarci, dobbiamo incamerare altri 13/14 punti da qui alla fine e questo deve essere il nostro obiettivo».