Yes We College Calcio a Sori

Un ottimo sesto posto finale, davanti all’ex super corazzata Colli di Luni che fa tanto effetto ed arricchisce un buon campionato. Il Molassana si è salvato senza particolari patemi d’animo, con abbondante anticipo, anzi, per buona parte di stagione ha quasi cullato un piazzamento nei play off “ma poi ci è andato storto un mese e allora abbiamo dovuto riporre nel cassetto i sogni di gloria – ammette l’esperto mister Corrado Schiazza, autore di un ottimo e proficuo lavoro sulla panchina del sodalizio del club della val Bisagno – Ho avuto un materiale umano particolarmente giovane. Se si eccettuano Barsacchi (’78), Franceschini (’81), Madaio (’88) e Ansaldo (’91), tutti gli altri erano ragazzi o ragazzini. Anzi, se avessi avuto due colonne della squadra come Garibaldi (’95) e Caramello (’96), che sono pur sempre giovanissimi, in quel mese dove siamo calati, forse a quest’ora commenterei un’altra posizione in classifica”.
Schiazza è stato bravissimo anche nel valorizzare tanti giovani: l’anno scorso, tra gli altri un certo Guidotti (classe 1997, ex Sampdoria), ora tre ’98 e due ’99. “Sono felice per Guidotti. Con noi l’anno passato ha giocato trenta partite su trenta in Eccellenza in un campionato che ci ha visto sconfitti sul campo con la retrocessione, ma in verità abbiamo svolto un’annata importante, a settembre tutti ci davano per spacciati e in effetti siamo scesi. A Guidotti è servito più un anno in Eccellenza che nella Primavera a fare da comparsa ed infatti in questa stagione è stato un protagonista assoluto nella Sangiovannese, serie D, con Gennarino Ruotolo allenatore, e ha fatto la vita del professionista. In questa stagione che si è appena conclusa sono contento per le prestazioni dei ’98 Giacopetti, Alarcon e Novaresi, tutti nostri canterani, e del ’99 Arlandini, perno della Rappresentativa Ligure, un regista che bene si inserisce e ha segnato due reti in tre partite”.
Quasi superfluo il commento su un campione ligure – toscano come Fabrizio Barsacchi, 38 primavere alle spalle: “Cercavamo un giocatore come lui, una sorta di allenatore in campo, una presenza costante nello spogliatoio. Quando le cose vanno bene sono tutti bravi, ma quando la situazione non era delle più rosee lui ha preso per mano la nostra squadra”.