Scia di polemiche dopo la decisione del Giudice Sportivo di ordinare la ripetizione della gara di domenica scorsa fra Mura Angeli e Atletico Genova, chiusasi con la vittoria per 3-0 dei padroni di casa ma non omologata per l’errore tecnico dell’arbitro, poi anche ammesso nel referto ufficiale della gara: l’espulsione, al 29′ del primo tempo, di un giocatore dell’Atletico per un secondo cartellino giallo quando, in realtà, non aveva mai preso il primo.

La prima reazione, dopo l’uscita del Comunicato Ufficiale, era stata del Mura Angeli che, tramite il proprio profilo Facebook, aveva dichiarato: 

«Indipendentemente dal fatto che l’espulsione é avvenuta a ridosso del 90′ minuto sul risultato di 3-0 a ns. favore. le partite si vincono sul campo e non dietro le scrivanie⚪️🔴 #vamosMura».

Com’era prevedibile, a meno di 24 ore di distanza e dopo aver ingoiato le accuse più disparate, è arrivata anche la risposta-reazione dell’Atletico Genova, sempre via social:

«Il primo passo è leggere un testo, il secondo è capirlo ed interpretarlo ma purtroppo la comprensione non è una dote imprescindibile. L’Atletico Genova non ha presentato alcun ricorso in seguito alla sconfitta meritata per 3-0 sul campo del Mura Angeli ma ha voluto diversamente fare notare al direttore di gara, in maniera composta e senza alcun tipo di autocommiserazione, che aveva erroneamente sanzionato con una doppia ammonizione, e quindi con successiva espulsione, un giocatore mai ammonito prima. Alla luce del referto arbitrale compilato dopo la partita nel quale lo stesso direttore di gara ammetteva il proprio errore, il Giudice Sportivo ha ritenuto normale e congruo attenersi ad un regolamento, nulla di più e nulla di meno».

Adesso, ovviamente, la speranza è che la polemica possa considerarsi chiusa e che, quando si rigiocherà la partita, non ci siano nervosismi o “vendette”, da una parte come dall’altra.