Ogni anno, all’uscita dei calendari, dirigenti e allenatori commentano e analizzano la partenza delle loro squadre: meglio una partenza “morbida” che permetta di rodare le gambe e incamerare subito qualche punto in più, utile per anche il morale? Oppure meglio affrontare subito le squadre più attrezzate, con la speranza magari di trovarle ancora un po’ “imballate” dalla preparazione? Un dilemma che, ogni anno, si ripete…

«Ho sempre pensato che tanto prima o poi bisogna incontrare tutte le squadre – il commento di Pietro Buttu, tecnico dell’Imperia – Devo essere concentrato sulla mia squadra e nel suo miglioramento. Cominciamo in casa e dobbiamo partire bene, abbiamo poi due trasferte con Busalla e Pietra Ligure però è bene che arrivino subito. Il Pietra con cui abbiamo voglia di rivalsa e Busalla che è una delle trasferte più difficili di questo campionato. Io non sono preoccupato per le avversarie, cerco di concentrarmi sul miglioramento della mia squadra e che capisca subito che tipo di calcio dobbiamo fare. Le gare sono tutte dure: Rivarolese, Vado, Cairese, Genova Calcio, Pietra Ligure e altre squadre rodate disputeranno un campionato livellato verso l’alto però, per me, la candidata alla vittoria è il Finale. Partono una spanna sopra tutti. Tre anni fa hanno stravinto il campionato di Eccellenza, l’anno dopo hanno fatto un grandissimo campionato di Serie D e lo scorso anno, pur retrocedendo, hanno giocato in D. Hanno un modo di lavorare che con l’Eccellenza non c’entra niente e quindi secondo me sono davanti a tutti, tenendo conto che hanno il miglior giocatore di questa categoria che è Edoardo Capra».