«Da stasera non alleno più la prima squadra del Pieve Ligure. Ho rassegnato le dimissioni al presidente che giustamente le ha accettate per cercare di cambiare le cose». Con queste poche parole affidate al suo profilo Facebook, Matteo Mangini ha reso nota la sua decisione di lasciare la guida tecnica del Pieve dove, in 9 gare di campionato, aveva raccolto sin qui 4 punti.

«Troppi pochi punti – prosegue l’ormai ex-tecnico del Pieve – e la sensazione di non riuscire a farmi capire dai ragazzi ed il non creare un gruppo vero mi ha fatto decidere per la soluzione più dolorosa. Volevo ringraziare la società per l ‘occasione data e per aver conosciuto delle bellissime persone ma purtroppo doveva andare così. Grazie anche ai ragazzi che hanno tentato di seguirmi ma evidentemente non è bastato».

Una presa di coscienza dell’impossibilità di proseguire su questa strada, insomma, alla base della decisione di Mangini, ponderata e condivisa ovviamente per prima con la società e col presidente Pietro Poroli.

«Mangini resta e resterà sempre una persona importante per noi – commenta il numero uno del Pieve – un persona umile ma dotata di grandi capacità. Lui ieri con me è stato molto chiaro e sincero, ha preso questa scelta per il bene di tutti ma soprattutto dei ragazzi e della squadra: non trovando una reale via d’uscita da questa situazione, con senso di responsabilità ha scelto di fare un passo indietro. Adesso spero che decida di rimanere nell’ambito della nostra società, dove potremmo sicuramente trovare un ruolo per utilizzare la sua grande esperienza. Il nome del nuovo tecnico? Stiamo ancora valutando e vagliando le ultime cose. Credo che stasera o domani, comunque, potremmo annunciare la nostra scelta».