In estate, d’accordo col presidente Margiotta, si era preso un anno sabbatico dalla panchina ma, alla fine, quando la sua Stella Sestrese ha avuto bisogno, Pino Catania ha smesso i panni del diesse per rivestire quelli dell’allenatore, appesi appena un paio di mesi prima. E, come se nulla fosse, lui e i suoi giocatori hanno ripreso praticamente da dove avevano lasciato alla fine della stagione scorsa, chiusa in netto crescendo.

«Avevamo fatto delle scelte ben precise di concerto con la società – racconta Catania – poi però non è che avessimo tante possibilità, a una settimana dall’inizio del campionato, quando è successo quello che è successo. Non potevamo fare nessun’altra scelta e così sono tornato in panchina».

Una scelta che, alla luce dei risultati fin qui ottenuti, sembra essere stata quella giusta, insieme a quelle fatte in sede di mercato. «Quest’anno abbiamo inserito 4/5 elementi davvero all’altezza della situazione, che hanno trovato nello spogliatoio un gruppo di ragazzi pronti ad accoglierli nel migliore dei modi. E i risultati ci stanno ripagando».

Voltri 87 e Nuova Oregina: saranno queste le avversarie da battere da qui alla fine per la Stella? «La Nuova Oregina è una buona squadra. Si conoscono tutti benissimo, hanno gli uomini giusti al posto giusto, con gente d’esperienza e di categoria in attacco, un centrocampo di assoluta qualità e due esterni veloci. E’ una squadra che, alla fine, assomiglia un po’ alla nostra come caratteristiche. Il Voltri invece ha dalla sua i nomi dei singoli. Dietro a queste due, aggiungerei anche il Ravecca, che è un’ottima squadra ma che penso abbia ancora qualcosina in meno. La sorpresa? Direi sicuramente il Val Lerone, non solo perché ci hanno battuti ma perché mi ha davvero fatto una buona impressione. Ovviamente però i conti bisogna frli non prima di averle incontrate tutte, quindi non prima della fine del girone d’andata».