Prima contro terza, in Promo B domenica prossima. Si affrontano Serra Riccò e Athletic Club, due delle due squadre che finora hanno messo insieme il cammino migliore, insieme al Molassana che sarà spettatore interessatissimo della gara del “Negrotto”, anche se dovrà vedersela a sua volta con il Little Club, quarto in classifica.

E allora, per presentare la supersfida tra i gialloblù di Nicola Spissu e gli albarini di Alberto MarianiDilettantissimo è andato a parlare con i due mister, ponendo loro le stesse domande, in una sorta di intervista doppia a distanza. Ecco le parole di mister Mariani.

Mister, domenica arriva un esame di maturità. «Siamo ancora all’inizio – dice Mariani – ma incontriamo una delle squadre più attrezzate di tutto il girone. Loro sono un gruppo consolidato, con un allenatore preparato e quindi anche noi dovremo saper preparare al meglio questa sfida importante».

Quale potrà essere la chiave di volta del match secondo lei? «L’ho ribadito in settimana anche ai miei ragazzi, se riuscissimo a dare la giusta continuità alle nostre prestazioni, sono certo che qualche risultato ancora maggiore potrebbe venire. E’ questo che ancora un po’ ci manca e che potrebbe fare la differenza in una partita del genere. Però essendo la nostra una squadra giovane, avere questa qualità non è semplice. La scelta mia e della società di allestire una rosa molto giovane – lo sappiamo – comporta anche queste “difficoltà”: dopo un’ottima gara a Spezia contro il Forza e Coraggio, domenica con la Ronchese siamo andati un po’ meno bene ma avevamo ben 4 ragazzi del ’98 in campo. Perdere qualcosa in termini di continuità, perciò, è nell’ordine naturale delle cose».

C’è qualcosa che vorresti rubare al Serra o al suo allenatore? «Sinceramente no, ma lo dico con il massimo rispetto per i nostri avversari, che ritengo una squadra di grandi qualità sia tecniche che umane. Lo dico sempre a miei giocatore: quelli che ho a disposizione penso sempre che siano i più bravi in circolazione. Per questo, mi tengo tranquillamente i miei giocatori».