Da diversi anni ci si chiede quale sia il modello più giusto per determinare la composizione dei gironi di promozione e i criteri con i quali le genovesi debbano essere inserite in uno o nell’altro girone.
Attualmente viene deciso in base alla territorialità in cui ha la sede la società coinvolta.
A noi è nata l’idea di chiedere ai vari componenti delle società cosa ne pensassero di una eventuale composizione con il sorteggio, ponendo una sola regola: dopo due stagioni consecutive di sorteggio nello stesso girone al terzo si cambia in automatico.
Ecco le loro risposte:
7 Favorevoli
4 Contrari
1 Astenuto

1. A. BAIARDO. GUIDO POGGI (Allenatore)

Non sono favorevole al sorteggio tra le genovesi per definire il girone di appartenenza. Altrimenti poi andrebbe fatto per altre mille cose. Le società hanno maturato dei diritti per anzianità è giusto che li mantengano. Non trovo corretto che una neo promossa possa avere maggiori agevolazioni rispetto a chi da anni gioca in categoria. Se sorteggio deve essere sia fatto a 360° comprendendo le squadre di spezia e Imperia.
CONTRARIO

2. ATHLETIC CLUB SERGIO IMPERATO (Presidente)
Questione di lana caprina che potrebbe avere un senso per equità e giustizia. Però prima farei valere la volontà delle squadre poi procederei con il sorteggio. Ad esempio se tre società preferiscono il girone A e tre preferiscono il girone B escludiamo queste 6 dal sorteggio. Ritengo che le società debbano essere coinvolte maggiormente. Sarebbe bello anche fare un sondaggio per sapere in quanti sarebbero disposti a giocare al SABATO pomeriggio in PROMOZIONE. Di riforme se ne potrebbero fare tante non ultima quella di prevedere un solo girone di promozione a 18 squadre che garantirebbe la salita di categoria certa di chi vince i PLAY OFF. FAVOREVOLE

 

3. ARENZANO 
PAOLO PASTORINO (Presidente)e ADAMO CASALI
Noi siamo i meno indicati a parlare di questa situazione visto che sul campo non siamo stati bravi a raggiungere l’obiettivo. Ora si è prospettata questa situazione che stiamo portando avanti con gli amici del CERTOSA cercando di rispettare le regole i modi e i tempi giusti richiesti dalla federazione. Ora dovremmo cercare di potenziare il nostro settore giovanile. Mister MAISANO è una persona con grande esperienza e capacità nel migliorare queste tematiche a noi care. Con lui cercheremo di riportare il settore giovanile dell’ARENZANO ad una fascia di elitè e con la prima squadra avere stabilità nella categoria che ci compete.  
Sull’argomento da voi posto  posso dire che sarebbe stimolante cambiare i campi affrontare realtà sportive diverse ci darebbe la possibilità di avere una ulteriore crescita sportiva. Umilmente però ci asteniamo dal dare qualsiasi opinione.
ASTENUTO

4. BORZOLI: CINZIA BARDELLI (Presidente)
Noi abbiamo fatto già presente alla federazione che il girone di ponente è più dispendioso. Lo scorso anno abbiamo fatto 9 trasferte che sono anche lunghe in termine di tempo rispetto al girone B è più onerose. Bisognerebbe rendere la cosa più equa e fare in modo che tutte le squadre abbiamo più o meno le stesse spese. Penso che tutto ciò vada fatto sentendo l’opinione delle società .
FAVOREVOLE

5. CAMPOMORONE SANT’OLCESE SERGIO LEONCINI (Vicepresidente):
Sono favorevole anche se si deve fare in modo che non sia mera fortuna e che ci sia alternanza tra le squadre ogni due anni. Ad oggi non c’è neppure chiarezza nei criteri. A volte vale l’ubicazione della sede della società altre volte vale luogo in cui è situato il campo in cui si gioca. Ci sono squadre che pur giocando in uno stadio più ad ovest sono state inserite nel girone est solo perchè hanno spostato la sede sociale. Non trovo sia corretto. Ritengo sia giusto fare in modo che tutti abbiano le stesse spese.
FAVOREVOLE

6. GOLIARDICAPOLIS 1993 EDOARDO BOZANO (Presidente):
Contrario perchè trovo sia più corretto determinare i gironi in base alla territorialità del campo di casa in cui si gioca. Lasciare al caso la composizione dei gironi non trovo sia giusto. Ad esempio se la GOLIARDICA andasse a giocare a Camporosso farebbe molti Km in più rispetto al Borzoli o alla Voltrese. Ritengo che il sorteggio sia valido solo se applicato tra squadre che non hanno differenze importanti tra loro e mi riferisco alle formazioni della Valpolcevera.
CONTRARIO

7. LITTLE CLUB G.MORA GESSI ADAMOLI (Direttore Generale): Contrarissimo perchè troverei assurdo vedere la VOLTRESE andare a giocare Casarza Ligure o e non a LEGINO o Campo Ligure, che sono sicuramente trasferte più accessibili rispetto ad esempio a Recco che sarebbe la più vicina tra quelle non genovesi. O viceversa noi Goliardica e Athletic che dovremmo essere obbligate a fare la trasferta più vicina a minimo 30 KM. Io dico che è giusto proseguire con i criteri della territorialità come ormai esiste da 40 anni.
CONTRARIO

8. PRAESE PINUCCIO FERRANDO (Vicepresidente)
In primis penso che nel caso della territorialità debba valere la regola dell’ubicazione del campo e non della disposizione territoriale della sede. Tornando alla domanda dico che se le società devono risparmiare allora è giusto che venga presa in considerazione il criterio della territorialità, se devo penso aii valori sportivi trovo più corretto il sorteggio. Per noi che siamo da sempre inserirti nel ponente sarebbe bello, ogni tanto, confrontarci con squadre diverse come le spezzine o le squadre genovesi del Levante. Poi è chiaro che è più comodo e meno costoso per noi della Praese giocare a Legino, Loano piuttosto che andare a Casarza o Santa Margherita. Detto questo sono
FAVOREVOLE AL SORTEGGIO


9. SAN CIPRIANO GINO SAULLE (Direttore Sportivo)
Favorevolissimo al sorteggio integrale tra le squadre genovesi che deve essere svolto alla presenza dei dirigenti coinvolti. Sul discorso che dopo due anni di permanenza in un girone si debba necessariamente cambiare, sono concorde mettendo delle regole. Mi spiego meglio se una squadra viene inserita in un girone per due anni consecutivi e nel secondo retrocede o viene promossa e poi torna in categoria riparte perdendo quel diritto. Il sorteggio permetterebbe anche di poter giocare contro squadre diverse dalle solite.
FAVOREVOLE

10. SANT’OLCESE CFFS CALCIO MASSIMO REPETTI (allenatore):
In questi anni ci sono stati logiche di territorialità poco comprensibili che hanno creato malintesi e malumori tra i club. Il sorteggio metterebbe tutti d’accordo e non farebbe torti a nessuno.
Il discorso con mister Repetti scivola sui due strepitosi anni della sua squadra.
Si è vero noi in due anni abbiamo fatto il doppio salto costruendo una squadra in economia. Spesso le differenze non la fanno i nomi, ma le fanno le motivazioni. In questi due anni abbiamo avuto anche la forza di provare a creare un settore giovanile.
FAVOREVOLE

11. SERRA RICCO’ CESARE PELIZZOLI (Presidente)
Contrario perchè Genova è lunga. Per noi il Campomorone, il San Cipriano che siamo a metà strada non cambierebbe nulla. Se fossi il presidente della Voltrese o dell’ Athletic non sarei contento di fare sempre 30 km in più di quelli che solitamente percorrerei rimanendo nel girone scelto con il criterio della territorialità.
CONTRARIO

12. VOLTRESE VULTUR FABRIZIO MARAGLIANO (Direttore SportivoV)
A me sembra una bella idea proprio perché si avrebbe la possibilità incontratre squadre diverse dalle solite si visiterebbero nuovi campi nuove realtà e si migliorerebbe la conoscenza sportiva del nostro territorio. Ci sarebbero certamente stimoli diversi. Poi Maragliano sorride e dice sarebbe bello poter incontrare squadre come l’Athletic, o mister DI Somma.
FAVOREVOLE