Il giovane tecnico Federico Zuffanti, classe 1981, romanista fino al midollo, ammiratore di Luciano Spalletti da sempre, ex Cella, Olimpic Prà Palmaro, Struppa e Borgo Incrociati è un fiume in piena e ripercorre la sua importante carriera: <Il mio percorso è stato importante con la Cella, in quattro anni, fantastici grazie a una società che ha sempre creduto in me (dove ha giocato sempre con 4 difensori e un centrocampo di qualità, ndr), abbiamo fatto la finale dei play off con il San Michele in Seconda, poi l’anno dopo sono salito in Prima Categoria e quindi la salvezza nello spareggio. Avevo un gruppo eccezionale, il mio capitano Pagano, i mitici fratelli Garaventa, Corfield lo vorrebbero tutti, Navone dice sempre la sua, Pagni e Stumpo due grandi bomber che fanno reparto da solo. Poi da lì sono ripartito addirittura dalla Terza Categoria nell’Olimpic P.P. perchè avevo trovato una società serissima. Tra le altre cose all’Olimpic Prà Pegliese è andato il mio preparatore dei portieri Luca Spinelli, e ha fatto benissimo, si tratta di una opportunità da non perdere per lui, e sono certo che un giorno ci ritroveremo assieme per fare grandi cose. Quest’anno ho avuto l’onore di allenare lo Struppa in Prima Categoria girone C, poi purtroppo le cose non sono andate per il verso giusto nel play out con il Prato. Con lo Struppa sarei rimasto anche in Seconda Categoria. Io credo che ci siano determinati allenatori tali situazioni, tipo la salvezza, la lotta per la promozione, insomma, come accade nel calcio dei professionisti. Io quest’anno, in Prima Categoria girone C, ho faticato a trovare squadre che giocavano davvero a calcio. Una di queste era il Leivi di Tassano, era veramente ben strutturata la squadra. Anche Puggia al Pontex Il Torchio ha fatto un “lavorone” eccellente. Il resto tanta palla lunga e pedalare, una cosa mai vista. Poi però il bel gioco va a farsi friggere quando trovi squadre tignose, scorbutiche, che non ti fanno ragionare. A me piace il giro palla, il possesso palla, con singoli importanti. Questo accade sia tra noi dilettanti che tra i professionisti, vedi la Sampdoria di Montella, per fare un paragone eccellente. Il mio futuro? Io credo di meritarmi una società che punta in alto, non che si giochi la salvezza. Ma mai porterò uno sponsor a una squadra, invece oramai tanti allenatori sono circondati da amici che portano qualche soldino, davvero squallido. Anzi,. io, qualche rimborsino piccolo li ho presi, anche perchè gli allenatori che portano gli sponsor hanno vinto la metà di quello che ho vinto io>.