RAPALLO e MOLASSANA hanno disputato una semifinale gagliarda: bello il primo tempo ricco di occasioni. Più frenato il secondo condizionato dalla stanchezza fisica mischiato alla voglia di non perdere.  

Di sicuro una gara dove nei 90 minuti il risultato più giusto era il pareggio.

Poi i supplementari e infine i rigori dove si è eretto a protagonista assoluto il portierino classe 1999 Marco MOLINELLI. 

Del ragazzo si può dire che ha grande personalità. Non è facile andare ai rigori dopo aver preso un gol subito al 120° minuto di gioco del quale lui si attribuisce grande responsabilità,(Come dice nella nostra intervista esclusiva clicca qui per sentire) ma che il cronista invece ritiene quasi imparabile per dinamica velocità di esecuzione e imprevedibiltà della gran giocata dell’avversario Marco CARAMELLO (altro bel giocatore). 

Tornando a MOLINELLI il ragazzo dopo il gol dell’ultimo minuto si piazza tra i pali e ha parato tre dei 4 rigori calciati dal Molassana di questi due sono con un coefficiente elevato di difficoltà. (SEQUENZA RIGORI CLICCA QUI PER VEDERE)

Sicuramente c’è un processo di crescita in questo ragazzo che ha acquisito una buona dose di autostima e ha sicuramente dei numeri per fare ancora meglio. 

Nel Molassana in tanti hanno ben figurato, Vagge, Alagona, Lizzi, Giacopetti, e il solito Gianrossi altro portiere di spessore, la qualità di Cocurullo che deve però dialogare maggiormente con i compagni e non andare sempre all’uno contro uno. Sicuramente ieri è mancato il bomber per finalizzare alcune pericolose azioni di gioco.

L’inserimento da dietro dei centrocampisti, alcune derivate da palle inattive, sono state efficaci, meno la mira.

Per il Rapallo bene anche il giovane Marchesi, di Molinelli ho già detto, Lunghi fino a quando è stato in campo, la difesa in blocco, Cupini altro ragazzo classe 1997 che ha segnato il gol del provvisorio vantaggio ruentino oltre al rigore decisivo che ha portato il Rapallo in finale di Coppa Italia e Matteo Rossi giocatore che poco ha a che fare con questa categoria. Lo Zio ha giocato a tutto campo e ha spronato i suoi con scatti giocate astute e tocchi di classe da altri palcoscenici.

E’ stata una bella partita una degna semifinale. Entrambe avrebbero meritato di disputare la finale.