La rassegna stampa di oggi, venerdì 12 giugno 2020. Ivaldi tuona (“Basta lamentele!”), mentre Speranza e Spadafora si scontrano sul tema calcetto. Franco Arturi: “Le donne professioniste? Non risolverebbe i tanti problemi”.

IVALDI TUONA: “BASTA LAMENTELE, CHI NON VUOLE LAVORARE SE NE VADA”

Le squadre dilettantistiche sono insorte contro il protocollo sanitario della FIGC, ritenuto dalle stesse inapplicabile. È arrivata la risposta del presidente FIGC ligure, Giulio Ivaldi, al giornalista de Il Secolo XIX Fulvio Banchero: “Chi non ha voglia di proseguire con il suo impegno nel mondo dei dilettanti si metta da parte, ma lasci lavorare senza polemiche sterili chi invece ha capito il periodo che abbiamo e che stiamo attraversando. – tuona Ivaldi. – Non comprendo tutta questa preoccupazione per quello che riguarda le sedute, visto e considerato che adesso nessun settore giovanile o nessuna prima squadra si deve allenare. Di questo si parlerà ai primi di settembre. Per i più giovani invece abbiamo già stilato e inviato un altro protocollo per i campi estivi (EduCamp Smart 2020) per permettergli di poter praticare il calcio già quest’estate.”  L’aspetto più urgente, secondo Ivaldi, sono invece gli impianti sportivi, per i quali sono stati contattati e attivati gli otto fiduciari per l’impiantistica sportiva. L’intervista completa su Il Secolo XIX (Il Secolo XIX, pag. 45)

CALCETTO, È SCONTRO SPERANZA-SPADAFORA. CONTE MEDIA E INDICA IL 25 GIUGNO PER LA RIPRESA

È stata una partita giocata con entrate dure quella che in Consiglio dei ministri ha fatto slittare al 25 giugno la ripresa di calcio, calcetto, basket e tutti gli altri sport di contatto che la bozza del Dpcm sulla fase 3 faceva ripartire già lunedì prossimo. Totalmente antitetiche le posizioni  ministro della Salute Roberto Speranza e del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. “Chiediamo agli italiani di sedere separati al ristorante, – ha detto Speranza – vietiamo le partitelle in spiaggia e poi diciamo che nel campetto invece si può giocare? Così mandiamo un segnale da liberi tutti che non ci possiamo permettere”. Spadafora invece sostiene la ripresa, ricordando che è condizionata all’applicazione di linee guida rigorose. Il Premier Conte, cercando di mettere d’accordo i contendenti, ha fissato la ripresa tra due settimane, il 25 giugno. Ma Speranza continua ad opporsi. (Il Secolo XIX, pag. 5)

COME SI RIPARTIRÀ? NIENTE ABBRACCI, DISTANZIAMENTO IN PANCHINA

La ripartenza fissata al 25 giugno, fa sapere il premier Conte, avverrà solo “se le regioni, ma anche il ministro dello Sport e della Salute accertino che c’è compatibilità dello svolgimento con la situazione epidemiologica”. E, visto il duro scontro di ieri tra i ministri Speranza e Spadafora, cui vanno sommate ke perplessità del Comitato tecnico scientifico, non si può essere del tutto ottimisti. In ogni caso, se si tornerà a giocare ci saranno alcune regole nuove da rispettare: la distanza di un metro di distanza dovrà essere applicata almeno in panchina (lasciando un posto vuoto accanto alla riserve), mentre le mani andranno sanificate prima dell’incontro e non si dovranno mai stringere. Niente abbracci dopo un gol: al massimo un tocco di gomito (Il Secolo XIX, pag. 5)

RICONOSCERE “PROFESSIONISTE” LE CALCIATRICI DI A? SOLO FUGA DALLA REALTÀ

Franco Arcuri, penna della Gazzetta dello Sport, sottolinea come lo stop del campionato di Serie A femminile sia una sconfitta per tutti. Basta discriminazioni, insomma, perché “riteniamo che il calcio sia cosa di donne tanto quanto lo è di uomini”. Il professionismo è regolato in Italia da una legge dello Stato, la numero 91. In particolare il testo richiede ai club professionistici una serie di impegni economico-strutturali del tutto insostenibili per migliaia e migliaia di società dilettantistiche del nostro Paese. Il superamento dell’ormai obsoleta legge 91 può, e deve essere un obbiettivo comune. Nel frattempo, anche in ambito dilettantistico si può imporre il rispetto rigoroso dei contratti, tutele sanitarie adeguate, maternità inclusa, codici di comportamento anti abusi e tante altre garanzie per chi fa sport. Per saperne di più: La Gazzetta dello Sport, pag. 26.

Questa era la rassegna stampa di oggi, venerdì 12 giugno 2020.

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