La rassegna stampa di oggi, venerdì 22 maggio 2020: tutte le notizie sul mondo dei dilettanti dai principali quotidiani italiani.

DILETTANTI, OGGI IL DIRETTIVO CHE DECIDERÀ PROMOZIONI E RETROCESSIONI

Un altro giorno importante attende i campionati dilettantistici dopo l’ufficialità dello stop definitivo alla stagione 2019/20. Saranno infatti valutate dal Consiglio Direttivo della LND tutte le proposte riguardanti promozioni e retrocessioni: quelle ritenute attuabili saranno sottoposte alla ratifica del Consiglio FIGC dei primi di giugno. Non ci si aspetti oggi, dunque, nessuna ufficialità, ma è probabile che possano trapelare le prime indiscrezioni. L’orientamento, si legge sul Corriere, p quello di premiare il merito sportivo sul campo: se così fosse, dalla D salirebbero le prime di ciascun girone e retrocederebbero le ultime 4. A un passo dalla Serie D l’Imperia di mister Lupo. (Corriere dello Sport, pag. 29)

CALCIO FEMMINILE, SARA GAMA: “NON SIAMO DILETTANTI. SERVE UN PROTOCOLLO AD HOC”

Un paio di settimane al massimo e anche la Serie A femminile conoscerà il proprio futuro. Tuttavia rispetto al massimo campionato maschile, che sembra oramai avviato verso la ripresa, l’incertezza la fa da padrona. I nodi da sciogliere sono legati all’applicabilità dei protocolli sanitari e alla disponibilità di contributi da parte della Federcalcio. Il capitano della Juventus e della Nazionale Sara Gama ha dichiarato: “Ci aspettiamo pari tutele sanitarie dei nostri colleghi uomini, che venga redatto un protocollo ad hoc perché quello dei dilettanti per noi non va bene per riprendere. Attendiamo poi anche le risorse per tornare ad allenarci e vivere da professioniste quali siamo.” (ANSA.it)

GRAVINA (FIGC) BACCHETTA I PROFESSIONISTI E TENDE LA MANO AI DILETTANTI

Il Presidente della FIGC Gravina ha dichiarato a Repubblica l’importanza della ripresa del calcio per tutte le categorie di persone che vi sono coinvolte: tifosi, addetti ai lavori e “decine di migliaia di lavoratori dell’indotto che vedono i propri posti di lavoro a rischio”. La rivolta dei calciatori, si legge, ha trasformato la Federcalcio in una polveriera. Per l’Assocalciatori, infatti, è motivo di “stupore e imbarazzo” l’autorizzazione della FIGC a far iscrivere le società per la prossima stagione anche senza saldare gli stipendi di marzo e aprile. Di fronte alla possibilità di uno sciopero, Gravina tuona: “Sarebbe paradossale pensare a uno sciopero dei calciatori oggi che il Paese cerca di ripartire. Non abbiamo autorizzato i club a non pagare, sarà il Collegio arbitrale a decidere sui contenziosi relativi agli stipendi. Auspicavamo un accordo tra leghe e AIC, ma non c’è stato verso. E resta l’obblifo di pagare chi ha un contratto al minimo federale: le fasce deboli sono tutelate”. E ancora: “I lavoratori di altri settori sono nelle stesse condizioni: perché i calciatori dovrebbero avere aiuti ulteriori?”. Gravina assicura, in chiusura, di aver “proposto di istituire un fondo di solidarietà per i dilettanti e i professionisti con i redditi più bassi.” (La Repubblica, pag. 36)

Questa era la rassegna stampa di oggi, venerdì 22 maggio 2020.

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