LA RASSEGNA STAMPA A CURA DELLA REDAZIONE DI DILETTANTISSIMO: il presidente federale Gabriele Gravina dichiara: chi invoca lo stop al calcio, non vuole bene agli italiani”; la FIGC ferma i tornei giovanili… ma non tutti; in caso di nuovo caso positivo nel mondo del calcio? Il campionato non si fermerà più; ora la Serie D prova a ritornare in campo: la parola al ds della Caronnese.

LA RASSEGNA STAMPA DI OGGI, GRAVINA: CHI INVOCA LO STOP AL CALCIO, NON VUOLE BENE AGLI ITALIANI

LA FIGC FERMA I TORNEI GIOVANILI, MA NON C’È TRACCIA DI QUELLI REGIONALI – Mistero per ora sui campionati dalla D Nazionale alle gare inferiori.

La FIGC ha deciso: si fermano i campionati giovanili Nazionali Under 18 dalla serie A alla C; restano sospesi ancora quello Juniores Nazionale di D e i regionali di Eccellenza e Promozione: la LND ha deciso di attendere le prossime disposizioni del Governo e delle autorità sanitarie in relazione allo svolgimento dell’attività sportiva.

Una testimonianza rilasciata alla Stampa (edizione Savona, Imperia e Sanremo) di Fabrizio Monte, allenatore del Vado Juniores Nazionale, che era in zona play off e si stava giocando il quarto posto nel girone: “Da appassionato è logico che dispiace, ci stavamo giocando una qualificazione ai play off nazionali. Vediamo quali disposizioni ci saranno dalla Lega Nazionale Dilettanti. Per adesso, non ci resta che rimanere in attesa; (…) risolvere la questione delle scadenze naturali del 30 giugno è un dramma: non penso proprio ci sia la tempistica per chiudere la stagione”. (R.R., La Stampa (Savona, Sanremo e Imperia, pag. 45)

 

ORA LA SERIE D PROVA A TORNARE IN CAMPO – Allenamenti da inizio maggio per ripartire

Alcuni club di Serie D auspicano, come la Serie A, di tornare ad allenarsi, magari provando a chiudere la stagione. Una di queste società è la Caronnese, che partecipa al campionato nel girone delle nostre liguri: i lombardi dovrebbero anche recuperare una gara casalinga contro il Verbania, e con una vittoria si porterebbero a -3 dalla capolista Lucchese (con ancora lo scontro diretto da disputarsi). Ha parlato a TuttoSport il ds Raffaele Ferrara: “Ho sempre sostenuto che,s e esistono le condizioni sanitarie per giocare, è meglio portare a termine la stagione. Si evitano ricordi perché i verdetti è giusto che sia il campo a darli. Mi rendo conto che dover finire in 45 giorni è un sacrificio per tutti, ma vorrebbe dire che il peggio possiamo metterlo alle spalle”. (Guido Ferraro, TuttoSport, pag. 4)

 

GRAVINA: “CHI INVOCA STOP AL CALCIO NON VUOL BENE AGLI ITALIANI”

“Chi invoca oggi l’annullamento della stagione non vuole bene né al calcio né agli italiani e toglie loro la speranza di futuro”. Così a parlato ai microfoni di Radio 1 il presidente federale Gabriele Gravina: “Sul progetto di tornare in campo terrò duro sino alla fine. È un momento complesso per il nostro paese, per l’economia e per il calcio che è una delle industrie più importanti. Con senso di responsabilità, disponibilità e buon senso troveremo la giusta via”. È intervenuto sull’argomento anche il membro esecutivo dell’OMS, consigliere del ministro Speranza per il Coronavirus e  consulente del Coni Walter Ricciardi: “La Federcalcio ha un’ottima commissione medico-sportiva, il gruppo di lavoro ha fatto un lavoro serio e rigoroso proponendo delle soluzioni che sono credibili e sostenibili”.

“C’è poi un discorso geografico” – afferma Ricciardi . “l’Italia non è tutta uguale a livello di contagi. Al Centro-Sud non c’è stata quell’esplosione terribile del Nord. Differenziare le aree per livello di rischio è giusto, stiamo proponendo di giocare al Centro-Sud, non ha senso evitare attività dove ci sono zero contagi come la Basilicata”. (Stefano Salandin e Stefano Scacchi, TuttoSport, pag. 4)

IL PROTOCOLLO AGONISTICO, TUTTI I NODI DA SCIOGLIERE – Dopo il piano allenamenti sicuri, allo studio quello per trasferte e partite. Incognita neopositività.

Ancora qualche dettaglio da sistemare o oggi dovrebbe essere consegnato al Governo il protocollo per la ripresa dei campionati, come sostiene Gabriele Fravina. Ai club, invece, non è ancora stato recapitano in via formale (…).

Il Corriere dello Sport sostiene che se si dovesse trovare un altro caso positivo? Il calcio non può permettersi di bloccare nuovamente tutto. Solo un vaccino cancellerà totalmente il pericolo, quindi, un eventuale positivo andrà immediatamente isolato e per i suoi compagni si alzerà il livello di monitoraggio (Pietro Guadagno, Corriere dello Sport, pag. 5)


 

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