Rassegna stampa a cura di Dilettantissimo: Serie D e e dilettanti, il giorno dello stop? Domani potrebbe arrivare l’ufficialità della conclusione anticipata dei campionati dilettantistici (ma non le decisioni sulle sorti di promozioni e retrocessioni). Serie A e B si preparano alla ripresa, in Scozia il Celtic è proclamato campione.

 

Le Leghe affilano le armi, la Figc decide i campionati

Domani si terrà un Consiglio Federale fondamentale per il futuro, che Gabriele Gravina ha convocato per le 12 di domani. Domani l’unico stop definitivo stabilito dalla Figc dovrebbe essere quello per i tornei della LND mentre resteranno in sospeso gli altri, compresa quella Lega Pro la cui assemblea ha votato per il blocco. Di sicuro, la Figc non approverà l’ipotesi sempre avanzata dalla Lega Pro del blocco delle retrocessioni, sia perché non previsto dalle regole statuarie sia, nella sostanza, perché impatterebbe su tutte le categorie, dalla A alla B sino alla stessa Lega Dilettanti.

La linea che Gravina darà al consiglio federale è quella del rispetto delle classifiche per stabilire promozioni e retrocessioni: priorità al campo, ma nel caso in cui non si riesca a ripartire si “congeleranno” le classifiche e, nel caso, andrà trovata una soluzione alla quarta promossa dalla C alla B perché la decisione di indicare il Carpi ha innescato parecchi malumori. Gravina, lo ricordiamo, potrà contare sulla “semplificazione” della giustizia sportiva introdotta temporaneamente dall’ultimo Decreto. Di ricorsi, ce ne saranno parecchi. Il decreto consente a Gravina di avere più ampi poteri sul ridisegno dei format dei vari campionati, anche in relazione a mancate iscrizioni e temuti fallimenti (soprattutto negli organici di Lega Pro).

Nella giornata di domani non si arriverà a una conclusione sia perché si vuole attendere la conclusione dei campionati sia, soprattutto, perché si spera che a breve termini arrivi una revisione della Legge 191 con l’introduzione del semiprofessionismo. In questo modo si potrebbe procedere alla realizzazione di una Serie C “cuscinetto” tra Lega Dilettanti e Leghe professionistiche: una C di élite a 20 squadre, una B a 20 e una Serie A a 20. Difficile che si riesca a convincere le due Leghe maggiori a scendere a 18. (Stefano Salandin, TuttoSport, pag. 3)

Serie D e Dilettanti, il giorno dello stop: domani sarà ufficiale la chiusura anticipata della stagione

Quasi certamente domani il CF decreterà lo stop di tutti i campionati della Lega Dilettanti, dalla Serie D alla Terza Categoria: lo ha ribadito più volte il presidente della Lnd Cosimo Sibilia: impossibile attuare il protocollo sanitario, sia per i costi dei tamponi, come per tutte le altre misura, tra cui i ritiri che i Dilettanti si troverebbero a dover realizzare. Sarà una settimana decisiva anche per stabilire i meccanismi di promozioni e retrocessioni, che verranno stabilite nel Consiglio Direttivo della LND in programma venerdì, con la presenza del Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbieri e di tutti i presidenti dei Comitati Regionali.

Molti temi da definire, non solo per mettere la parola fine sulla stagione 2019/20, ma anche per gettare le basi su quella successiva. Se solitamente s’iniziava appena dopo ferragosto, difficile ipotizzare al momento una ripresa in tempi così brevi, anche se molti club auspicano che il ritorno in campo possa avvenire almeno a settembre. (Guido Ferraro, TuttoSport, pag. 6)


 

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FIGC, Consiglio Federale – Serie D e Dilettanti, possibile stop già domani?

 

Consiglio Federale. Dilettanti stop, ma non Serie B e C

Gravina crede fortemente nella ripartenza e non vuole ancora discutere dei piani nel caso di interruzione definitiva. Poteva essere il Consiglio Federale della svolta, in un senso o nell’altro. Ma la storia della ripartenza del calcio non è in dirittura d’arrivo. Domani dunque con tutta probabilità non si affronterà nè il discorso playoff e play out, nè i criteri con cui prendere le decisioni in caso di sospensione definitiva. A differenza dell’orientamento sui campionati professionistici, il consiglio federale di domani dovrebbe invece procedere allo stop definitivo dei tornei dilettantistici(Valerio Piccioni, Gazzetta dello Sport, pag. 7)

Balata: la Serie B in Consiglio Federale per accelerare una riforma del sistema non più rinviabile – Modello Sibilia.

Il momento impone di effettuare riforme per mettere in sicurezza il sistema del movimento calcistico, e non è più rimandabile. Questo è l’appello del presidente della Lega B Mauro Balata, lanciato ieri all’Ankronos. Secondo il numero uno della Serie B infatti servono riforme urgenti e bisogna iniziare a discuterne già dal prossimo consiglio: «Riforme che vanno affrontate con un grande senso di responsabilità e con interventi mirati e decisi. Un percorso che determini un vero cambiamento nella direzione dell’innovazione e di un futuro che determini la riaffermazione di quel ruolo di leadership che l’Italia ha sempre occupato.

Sostenibilità, regole di accesso rigide e chiare, trasparenza devono essere le linee guida di una riforma che consenta di definire un sistema credibile e solido. Leggo con piacere che il presidente Sibilia e la Lega Nazionale Dilettanti sono determinati ad attivarsi da sibito in questa direzione e auspico un’iniziativa forte della Figc». (R.R., Corriere dello Sport, pag. 25)

 

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Il presidente dell’Entella Antonio Gozzi, in un’intervista a TuttoSport sul destino dell’Entella e della Serie B.

 

Gozzi detta la linea: «L’Entella è pronta». I liguri attendono di poter ricominciare

La Virtus Entella inizia a scaldare i motori: anche a Chiavari c si affaccia verso un lento ritorno alla normalità. Tutto dovrà avvenire nella massima sicurezza: per questo l’Entella ha atteso qualche giorno prima di riprendere l’attività. Domani, per tutti i calciatori e lo staff è prevista la “chiamata generale”, che consisterà in visite mediche e test sierologici, per accertare un’eventuale positività al coronavirus. Quindi, da giovedì, inizieranno le sedute di allenamento individuali.

Intanto il Presidente Gozzi resta alla finestra: «La situazione è incerta. La decisione unanime dell’assemblea di B di venerdì è di chiedere almeno dieci giorni, a partire dal 18 maggio, per adeguarsi eventualmente a un protocollo che oggi non esiste ancora. La discussione, che dovrebbe sovrintendere la ripartenza della Serie A, è ancora del tutto aperta. Oscilliamo tra giornate in cui sembra più probabile la ripartenza ad altre in cui questa ci sembra ancora lontana. Aspettare è difficile, i calciatori devono ricominciare ad allenarsi.

Se poi si tornerà a giocare, se dovessero essere confermati i dieci giorni, si potrebbe ripartire tra il 20 e il 23 giugno. I ragazzi sono fermi da tanto tempo, hanno assolutamente bisogno di allenarsi. Naturalmente, ci piacerebbe allenarci sapendo di che morte dobbiamo morire». […] (Alberto Bruzzone, TuttoSport, pag. 6)

 


 

Serie A con il rebus quarantena – Isolamento singolo o per tutto il gruppo? Ora le due settimane servono a capire

La ripresa del calcio italiano ruota intorno a due settimane (14 giugno). Due settimane è anche la durata della quarantena stabilita per legge a chi ha avuto contatti ravvicinati con una persona positiva al Covid-19, la norma che rischia di dare scacco matto a ogni possibile ripresa del campionato.

Lasso di tempo necessario per verificare se questa norma potrà essere “attenuata” o addirittura riscritta, per capire se la curva dei contagi metabolizzerà la riapertura di queste ore. Il presidente dell’Aic Damiano Tommasi è convinto: «Servono delle norme per tutti per capire se per il mondo del calcio, l’attività sportiva di una squadra che aumenta il numero dei test, può essere accorciato il tempo della quarantena. Altrimenti sarebbe un problema, non solo quando si andrà a giocare ma anche nella fase degli allenamenti di gruppo».

Il direttore sanitario dello “Spallanzani” ritiene che «la data del 13 giugno per la ripresa del calcio e di tutto il mondo dello sport sembra plausibile». Una data oggettivamente pericolante: ma la Lega continua a lavorare per quella scadenza per salvare anche la Coppa Italia. Ci crede anche la Figc che ieri ha firmato un comunicato a metà fra “un atto dovuto” e richiesta-speranza, prorogando la sospensione degli eventi sino al 14 giugno, come da Decreto Ministeriale. (Valerio Piccioni, Gazzetta dello Sport, pag. 6)

 


 

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Celtic Football Club, campione di Scozia 2019/2010

 

CALCIO ESTERO – Stop in Scozia: Celtic campione. Conclusa in anticipo la stagione con il nono titolo di fila del club di Glasgow.

È il Celtic a guadagnarsi il titolo di campione di Scozia 2019/2020, e lo fa per la nona volta consecutiva grazie alla decisione arrivata direttamente dall’incontro tra i rappresentanti della Scottish Premier League avvenuto nella giornata di ieri: le 12 squadre avevano ammesso l’impossibilità d concludere il campionato, e sulla base di questo è stata presa la decisione di concludere così, con nove giornate ancora da disputare, il campionato scozzese.

Festeggia dunque il Celtic, di tutt’altro umore l’Hearts, ultimo in classifica e quindi destinato alla retrocessione: «Andare in tribunale sarebbe sicuramente costoso, ma le perdite del club in caso di retrocessione sarebbero di gran lunga superiori» – questo leggiamo all’interno del comunicato ufficiale diramato dal club. (Elisabetta Zampieri, TuttoSport, pag. 7).

 


 

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