La rassegna stampa a cura di Dilettantissimo, PRONTA LA BOZZA DEL “DECRETO RILANCIO”: I RICORSI SALTEREBBERO I TRIBUNALI FEDERALI.

LND, Sibilia: “Quasi impossibile riprendere per i Dilettanti»

In una dichiarazione rilasciata all’Unione Sarda, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia esprime i suoi dubbi su un’eventuale ripartenza: «La decisione? Subito dopo il Consiglio federale, che spero venga convocato al più presto quello direttivo, dopo quello rinviato dell’8 maggio. In quella sede otterremo delle indicazioni che poi trasferiremo ai nostri territori in seguito al confronto con tutti i Comitati regionali della Lega Nazionale Dilettanti. Ho sempre coltivato la speranza di poter concludere la stagione in campo, ma allo stesso tempo non ho mai nascosto le difficoltà per le nostre società di attuare le misure di sicurezza richieste dall’emergenza sanitaria. Il tempo sta passando inesorabilmente e credo sia quasi impossibile per i Dilettanti pensare di tornare a giocare. La speranza è che non ci siano tanti ricorsi perché sento molte società pronte ad adire alle vie legali». (Unione Sarda)

Decreto rilancio – I ricorsi saltano i tribunali federali e finiscono al Collegio di garanzia del Coni

La Figc teme la valanga di cause legali, nel caso in cui non fosse possibile terminare i campionati. Ma un aiuto potrebbe arrivare dal nuovo “Decreto rilancio“, dalla cui bozza di 258 articolo ce n’è uno, il 211, in cui sono contenuti  i provvedimenti relativi all’annullamento, alla prosecuzione e alla conclusione dei campionati professionistici e dilettantistici.

In sostanza, secondo questo “decreto rilancio”, le federazioni (anche in deroga all’ordinamento sportivo) potrebbero definire le classifiche della stagione 2019-20 e la composizione dei campionati per la prossima stagione, traduzione: stabilire promozioni e retrocessioni. E in caso di cause legali si potrà ricorrere non più ai tribunali federali, ma solo al Collegio di garanzia dello Sport presso il Coni in unico grado. Verrebbero dunque accorciati i tempi. I ricorsi sono ammessi solo al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato che devono dare sentenza entro 15 giorni. (Guido De Carolis, Corriere della Sera, pag. 45)

Dilettanti a rischio chiusura, l’urlo delle società (fiorentine)

Un flashmob sui campi sportivi dell’Affrico e dell’Eurocalcio: ecco l’iniziativa intrapresa ieri dalle società fiorentine per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul difficilissimo momento attraversando il mondo dei dilettanti. Il motto è «Ripartiamo dalle società sportive… insieme per un futuro»: tutti le dirigenze societarie presenti hanno evidenziato quanto ci sia bisogno di un aiuto economico concreto, meno burocrazia e normative chiare per capire come e quando ripartire. (Francesco Querusti, La Nazione

 

Serie A – Ripresa, avanti piano. Protocolli da rifare, squadre in ritiri blindati

È arrivato il via libera: da lunedì 18 maggio si potrà ricominciare con partitelle, schemi e contrasti. Ma attenzione: la possibilità degli allenamenti collettivi per il calcio dovrà rispettare le stringenti indicazioni firmate dal Comitato tecnico-scintifico e battezzate dal ministro della salute Roberto Speranza e da quello dello sport Vincenzo Spadafora. Nel comunicato con cui i due annunciano la fumata bianca, è sottolineata in rosso la parola “prudenza”.

Per quanto riguarda invece il campionato, ieri al Tg1 Spadafora ha chiarito «Avremo bisogno almeno di un’altra settimana per vedere la curva dei contagi e poi poter decidere sul campionato». Il Ministro dello sport ha deciso di raccogliere tutte le indicazioni degli scienziati autorizzando la ripresa degli allenamenti, ma con il rispetto delle regole. La pagina di indicazioni ha così cambiato veste, da “parere” è diventato obbligo per le autorità sportive. Ma prima bisognerà anche capire cosa diranno i calciatori, i protagonisti della ripartenza: non è un mistero che ci sia una maggioranza favorevole, ma anche diverse perplessità. Poi bisognerà ascoltare allenatori, arbitri, medici sociali… insomma, quella di ieri è una spinta tutta da organizzare verso la ripartenza. (Valerio Piccioni, Gazzetta dello Sport, pag. 2)

 

CALCIO ESTERO

Sabato si ricomincia – La Bundes scalda i motori. Il caso delle “quarantene”

La scoperta dei contagi a Colonia e Dresda non rallenta la tabella di marcia fissata dalla Lega (Dfl). I tre contagiati del Colonia sono tornati negativi, ma nel frattempo è uscito un video che mostra contatti pericolosamente ravvicinati e senza mascherina in un ufficio del club. Il Colonia non ha dovuto fare la quarantena collettiva e domenica gioca contro il Magonza.

Invece, per la Dynamo Dresda, con due giocatori positivi asintomatici, è stata decretata dall’autorità sanitaria cittadina la quarantena collettiva per due settimane. L’Hannover, avversario previsto domenica prossima per la Dynamo, ha fatto notare invano la discrepanza fra Dresda e Colonia. I test stanno diventando una matassa sempre più complicata, sia per l’attendibilità farmacologica, sia per la trafila burocratica degli uffici sanitari. (Enzo Piergianni, Corriere dello Sport, pag. 7)

Premier, è sì. Stop ai ribelli, ora le norme – Anche l’Inghilterra corre verso la riapertura.

L’ipotesi è sempre quella del 12 giugno, ma potrebbe slittare con allenamenti dal 1 giugno. La FA ha ricordato a tutti che, per statuto, promozioni e retrocessioni si riconoscono per merito sportivo e quindi, se non si dovesse riprendere, a retrocedere sarebbero le ultime tre in classifica per media-punti. Quindi, bloccare le retrocessioni non è previsto in alcun caso. Si è persino discusso di una ripartizione diversa del montepremi in casi si giocasse in campo neutro.

Comunque, il grosso della discussione ha riguardato il protocollo medico da seguire e gli aspetti logistici per la ripartenza: qui bisognerà ancora una volta trovare l’intesa con il governo, anche se le prospettive sembrano buone. L’idea dei club è di riprendere gli allenamenti il 19 maggio per poi passare ad allenamenti a pieno regime dal 1 di giugno. (Gabriele Marcotti, Corriere dello Sport, pag. 6)

La Liga parte il 12 con Betis-Siviglia. E Tebas punta sul “Grande Fratello”

La Liga riparte il 12 giugno e lo fa col botto, ovvero con il derby di Siviglia. Poi, non si fermerà più: una partita dietro l’altra, ogni giorno, per una grande scorpacciata che permette di saziare il famelico pubblico spagnolo dopo il lungo digiuno. Il presidente della Lega Calcio spagnola Javier Tebas: «La data dipenderà da quello che deciderà il Governo, ma mi piacerebbe che fosse il 12 giugno. Ripartiranno insieme Primera e Segunda division, e per i 35 giorni successivi si giocherà ogni giorno».

Alla base della indiscutible preparazione di Tebas sull’argomento coronavirus, una curiosa circostanza biografica: il fratello, Pablo Tebas Medrano, è uno specialista a livello mondiale sul tema, ricercatore capo di virologia presso l’Università della Pensilvania. Lavora come consulente del governo degli Stati Uniti, e questo gli permetto di godere di informazioni privilegiate. (Andrea De Pauli, Corriere dello Sport, pag. 6)

 

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