RIVAROLESE 100 anni di storia: gli obiettivi saranno ambiziosi

La Rivarolese si appresta compiere 100 anni. Nata nell’immediato 1º dopo guerra, nel 1919, in seguito alla fusione del Foot Ball Club Italia e del Foot Ball Club Stella, la società scelse i suoi colori sociali che sono diversi da quelli attuali: una maglia nera decorata da una banda orizzontale rossa e da una stella rossa, mentre sullo stemma venne raffigurato un avvoltoio.

Il suo terreno ufficiale era il “Torbella“, che venne donato al comune dalla Marchesa Pallavicini. Il nome lo prese dal fiume che attraversa il quartiere genovese. Su quel campo la Rivarolese affrontó squadre del calibro di Milan, l’Inter e la Juventus, che fu sconfitta per 2-0 nel campionato di Serie A di fronte a quasi 5.000 spettatori, il 15 ottobre 1922.
Il “Torbella” oggi è un lontano parente del vecchio stadio con il campo spostato verso la tribuna ancora esistente che lascia tuttora trasparire quel fascino di un tempo che fu. Tribuna che venne privata della parte inferiore per permettere la realizzazione dell’attuale terreno di gioco, che è stato ridimensionato nelle misure per permettere le costruzioni edilizie circostanti.
Attualmente il campo è omologato per disputare le gare solo fino alla 1ª Categoria. Del vecchio stadio, come accennato precedentemente, è rimasta solo una piccola parte della tribuna.

I primi anni di vita la RIVAROLESE li disputò nel campionato di Serie A, ma dopo la riforma del 1923 gli avvoltoi giocarono stabilmente tra Serie B e Serie C sfiorando la promozione in Serie A nel 1924, salto di categoria che sfumò a causa di un illecito sportivo che vide la Rivarolese protagonista circa una presunta combine con il Quarto. Gli avvoltoi vennero penalizzati di 2 punti terminando al 2º posto. Svanì così il sogno di poter ritornare nella  massima serie italiana.

Nel 1939 a ridosso della prima guerra mondiale la RIVAROLESE fallì e riprese l’attività nel 2º dopoguerra iscrivendosi al campionato di Serie C, Dopo due anni di permanenza in questa categoria, retrocedette in Promozione e dopo vari saliscendi dalla serie C alla promozione si arriva al 1953 quando arriva il lento declino della squadra culminata nel 1955 con la retrocessione nei campionati regionali dove vi rimase per 21 anni .

Nel 1964, a seguito della fusione con gli Amici Certosa, la Rivarolese acquisisce anche il colore giallo oltre al rosso e Nero già presenti e ricomincia una lenta scalata culminata nel 1976 con la promozione in Serie D dove rimane per tre campionati, poi la retrocessione e altri anni mediocri tra i dilettanti regionali fino a quando non arriva alla presidenza Mauro Sighieri che raccoglie la squadra in seconda categoria, (penultimo scalinino dei campionato del calcio italiano) e la porta, passo dopo passo, nel massimo campionato ligure l’Eccellenza, la Serie A Regionale e 5ª categoria a livello nazionalenella stagione 2015/2016
In questa resurrezione c’è anche lo zampino dell’Avvocato Piero Levrero che diventa il primo tifoso degli avvoltoi e aiuta la società a mantenere un certo equilibrio finanziario

Dallo scorso campionato entra in società anche Mario Abbatuccolo, nella veste di direttore Generale. La Rivarolese aumenta le proprie ambizioni e quest’anno non fa mistero di voler migliorare la posizione dello scorso campionato. Essendo arrivata al 3º posto fare qualcosa di più significa centrare la prima posizione o al massimo la seconda piazza che equivale disputare gli spareggi play off di Eccellenza con le altre regioni per la promozione in Serie D.

E’ proprio il  DIRETTORE GENERALE MARIO ABBATUCCOLO a non fare mistero delle nuove ambizioni societarie:
”Stiamo cercando di riconfermare tutti i giocatori migliori e di rinforzare la rosa che era già competitiva negli undici titolari, ma necessitava di avere ricambi adeguati per disputare un campionato di vertice. Si riparte con la conferma di mister Stefano Fresia al timone della squadra.”

Non hai timore di diventare, per le formazioni avversarie, la squadra da battere a tutti i costi , il team contro cui impiegare tutte le energie facendo certi proclami?
”non mi è mai piaciuta l’ipocrisia, con il presidente Mauro Sighieri e con l’avvocato Piero Levrero ci siamo parlati e proveremo a costruire una squadra che lotti per le posizioni di massimo vertice per provare il salto di categoria in corrispondenza del 100° compleanno della RIVAROLESE, dire che giocheremo per fare un campionato tranquillo sarebbe una bugia”