C’è attesa in casa Rivarolese e in casa Finale per la sentenza che il Giudice Sportivo dovrebbe rendere nota oggi sul Comunicato Ufficiale, relativa all’errore commesso dalla panchina degli Avvoltoi che, al 90′ e sul risultato di 3-0 in proprio favore, aveva effettuato la sesta sostituzione. Dopo qualche ora di comprensibile rabbia, fra le fila genovesi si è corsi ai ripari, provando ad andare a caccia di casi precedenti simili e facendo leva sul fatto che, al momento della sostituzione incriminata, il punteggio del match era ormai consolidato e la sconfitta per il Finale era praticamente inevitabile. Naturalmente, in casa giallorossa, gli umori sono diametralmente opposti.

Oggi, come detto, dovrebbe uscire la sentenza del Giudice Sportivo di Primo Grado e a stare alla finestra non sono solo le due società coinvolte direttamente ma anche tutte le altre squadre, soprattutto quelle della zone alta della classifica, dove un’eventuale sconfitta a tavolino priverebbe i ragazzi di Fresia del primato, ricacciandoli in quinta posizione a 9 punti, a tutto vantaggio proprio del Finale, che balzerebbe in vetta a 13 punti. 

Incuriositi da questa matassa da dipanare, anche noi abbiamo sfogliato l’album dei ricordi e ci sono venuti alla mente alcuni casi nei quali la sentenza di Primo Grado aveva effettivamente omologato il risultato del campo, dichiarando del tutto ininfluente l’errore commesso nel conto delle sostituzioni.

A raccontarlo ai nostri microfoni è stato anche Marco Pirovano, durante la nostra trasmissione andata in onda proprio domenica sera su Telenord. La sua panchina commise un errore del tutto simile a quello commesso due settimane fa dalla Rivarolese e allora il Giudice Sportivo assegnò la sconfitta a tavolino a Pirovano e alla sua squadra, dato che l’errore era avvenuto quando le due squadre si trovavano ancora sullo 0-0. Il risultato, in sostanza, poteva essere stato influenzato dal cambio sbagliato. «Qualche settimana dopo – ci ha raccontato sempre Pirovano domenica sera – successe una cosa analoga, su un altro campo del nostro stesso girone. In quel caso, però, il Giudice Sportivo omologò il risultato del campo, visto che il tutto era accaduto sul punteggio di 2-0 e a tempo ormai scaduto».

A nostra memoria, poi, ci siamo ricordati di un caso assimilabile, con mister Pusceddu sulla panchina della Carcarese (se la memoria non c’inganna…). Allora l’errore fu sulla presenza in campo dei fuoriquota: nel compiere le proprie sostituzioni, la squadra si ritrovò per un paio di minuti come un giovane in meno rispetto all’obbligo e, avendo esaurito le sostituzioni a propria disposizione, mister Pusceddu preferì giocare gli ultimi secondi di match in 10 contro undici, per “diminuire” i rischi di una sconfitta a tavolino. Ed ebbe ragione! Il giudice infatti, preso atto del ricorso della squadra avversaria, non punì Pusceddu e la sua squadra, proprio perché la panchina si era accorta subito dell’errore e aveva provveduto a “regolarizzare” la situazione, nei limiti delle sue possibilità.

Errori di questo tipo, comunque, sono sempre accaduti e ne abbiamo testimonianza anche fuori regione. In Toscana, ad esempio, accadde qualcosa di simile in un campionato di Eccellenza di diversi anni fa. Sbagliando i conti dei fuoriquota, una squadra che era avanti per 2-0 in pieno recupero si ritrovò con un numero insufficiente di giovani sul campo ma, nel giro di trenta secondi, rimediò effettuando un’ultima sostituzione “riparatrice”. Anche in quel caso, il Giudice Sportivo omologò il risultato del campo e rigettò il ricorso.

Come vedete quindi la casistica è varia e variegata. Quello che è incontrovertibile, comunque, è che l’errore della panchina della Rivarolese ci sia effettivamente stato. La decisione del Giudice Sportivo però può anche tener conto di quale impatto reale possa aver avuto quest’errore sulla partita, sul suo regolare andamento e, quindi, sul punteggio finale.

Noi siamo davvero curiosi di sapere come andrà a finire, almeno questo primo capitolo davanti al Giudice Sportivo. Intanto, Rivarolese e Finale incrociano le dita.

E voi? Cosa ne pensate? Diteci la vostra… in attesa che la giustizia dica la sua.